Recensioni_S 17.0

: *contiene possibili spoilers!

 IMAGE COMICS

Paper Girls #12

di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang.
Uscita: 1 marzo 2017, Image Comics.

Secondo capitolo del nuovo arco narrativo di Paper Girls, il terzo volume della serie messa su da Brian K. Vaughan e illustrata da Cliff Chiang per Image Comics! Le nostre ragazze sono alle prese in questa nuova dimensione con dei mostri, nuovi pericoli e sopratutto dei nomadi; lo scrittore getta molta carne a fuoco con questi ultimi, puntando sulle differenze e l’incontro fra questi e le protagoniste del fumetto, le quali riescono da poco a capire dove si trovano. I nuovi personaggi inseriti dall’autore fungono proprio da combustibile per la trama stessa della storia, alcuni sembrano essere personaggi di secondo piano mentre altri sono molto più importanti e andranno a creare dinamiche importantissime appunto per lo svolgimento della trama. Cliff Chiang da un paio di capitoli a questa parte è la stella del fumetto, con il suo stile abbastanza semplice e marcato dà la giusta caratterizzazione ad ogni elemento che illustra senza mai creare nulla di scontato; merito di questa affermazione appena scritta qui sopra va anche allo scrittore che non si smentisce mai, il quale non crea nulla di già visto ma comunque riesce a dare personalità al fumetto.

Voto: 7,5

DARK HORSE COMICS 

Black Hammer #7

di Jeff Lemire e Dean Ormston.
Uscita: 22 marzo 2017, Dark Horse Comics.

A due mesi di distanza dal Black Hammer Giant-Sized Annual e dopo tre lunghissimi mesi di attesa dalla pubblicazione regolare (il #6), finalmente torna il mio mensile preferito! Black Hammer #7 è la dimostrazione di quanto Jeff Lemire abbia a cuore questo fumetto, infatti nel settimo capitolo narra con maestria le origini di Black Hammer, l’ultimo degli eroi di Spiral City che mancava all’appello; le prime pagine dell’albo ci mostrano una buona parte delle origini di questo personaggio, quindi i due autori sfruttando la nascita di Black Hammer ci spiegheranno il collegamento che c’è tra lui e la ragazza arrivata da Spiral City nella fattoria dei nostri super, con flashback ricchi d’azione e non solo. Questo fumetto rivisita i supereroi classici, infatti troviamo anche molto similitudini con i nomi dati ai protagonisti o poteri quasi identici a quelli dei super che tutti noi abbiamo sicuramente già letto in passato, ma la particolarità che troviamo in Black Hammer è il modo in cui qualcosa di già visto non è scontato e non annoia, anzi riesce a tenerci sulle spine dalla prima all’ultima pagina; certo il merito – non perché sono di parte – è della splendida e semplice allo stesso tempo narrazione di Jeff Lemire, aiutato sin dal primo numero dai disegni di Dean Ormston! Una lunga attesa che ha lanciato il primo capitolo del secondo volume di questo fumetto nei migliori dei modi.

Voto: 8

Dept.H #12

di Matt Kindt e Sharlene Kindt.
Uscita: 22 marzo 2017, Dark Horse Comics.

C’è un traditore all’interno della base Dept. H, che ha sabotato la stazione di ricerca sottomarina mettendo di conseguenza in pericolo la vita dell’equipaggio e la stessa scoperta scientifica; inoltre con la paura dell’inondamento della base i membri della crew stanno per scontrarsi. Una scoperta che potrebbe cambiare il mondo e le notizie che arrivano dalla superficie li unirà o li manderà in frantumi? Queste righe sono perfette per descrivere la situazione in cui il nostro equipaggiamento si trova in questo istante, una situazione che va avanti già da qualche numero e che man mano sembra peggiorare ad ogni minuto che passa; le prime pagine del fumetto seguono perfettamente quelle finali del #11, ma dopo qualche discussione arriva la prima confessione da parte di un membro dell’equipaggio che sorprenderà tutti gli altri… ma nonostante questo “colpo di scena” il più anziano e saggio mantiene la calma e trova il modo di agire ancora una volta lucidamente! Abbiamo anche qualche flashback importante riguardante il passato di Mia prima di arrivare al finale di questa uscita, ma subito dopo i nostri membri riceveranno dalla superficie una notizia che li butterà nel panico. Matt Kindt è un ottimo narratore si sa, infatti qui su Dept. H sta dimostrando di saper scrivere un fumetto in maniera impeccabile, tutto sembra stare al proprio posto e nulla è lasciato al caso; il cerchio lo chiude la moglie Sharlene che con i suoi colori aggiunge al pacchetto una bellezza enorme.

Voto: 8

Ether #5 (di 5)

di Matt Kindt e David Rubin.

EQuando fa la sua comparsa un Golem nella Terra (e questo evento non dovrebbe essere possibile), l’unico uomo equipaggiato e preparato per difendere la propria casa è il nostro protagonista Boone. Ma tutto ciò è molto difficile e qualche settimana passata nell’Etere rispecchia nel nostro mondo un paio d’anni. L’entrata nel mondo reale di un elemento magico dall’Etere è qualcosa che non dovrebbe accadere, ma il nostro scienziato per ora devo solo preoccuparsi di rintracciare questo Golem, poi in un secondo momento capire il perché. C’è molta narrazione in questo capitolo, il #5 (di 5) di Ether che va a chiudere appunto il primo volume di questa storia molto divertente, semplice, narrata ed illustra come si deve da questo team che spero di rivedere anche in altre occasioni; la narrazione di Boone è profonda e ci mostra quanto il nostro eroe sia determinato nelle sue scelte difficili, scelte dure per se stesso e per i propri cari ma utili e di vitale importanza sia per la Terra che per l’Etere. Nel fumetto abbiamo ovviamente anche un bel pò d’azione e qui si scatena Davin Rubin che rende la narrazione e i dialoghi di Matt Kindt “magici”! Quindi per chiudere, un volume veramente gustoso da leggere e da apprezzare da più punti di vista, da quello della storia in sè a quello grafico ma anche come genere a cui io non sono particolarmente affezionato, che però in questo caso mi ha divertito tantissimo!

Voto (alla run): 8

MARVEL COMICS

Hawkeye #4

di Kelly Thompson e Leonardo Romero.
Uscita: 1 marzo 2017, Marvel Comics.

Ho iniziato a leggere Occhi di Falco con la gestione Fraction-Aja un bel pò di anni fa, ora a distanza di varie gestioni posso ammettere che questa di Kelly Thompson deve tanto a quella splendida run, infatti l’aria di freschezza che si avvertiva in quei volumi si avverte ancora oggi, molto probabilmente grazie a Fraction! L’albo si apre con Kate e la sua narrazione, un monologo dove lei stessa ci dà la conferma di non essere una vigilante preparata come i suoi colleghi più famosi, anzi sotto la spavalderia e i suoi modi di fare, l’insicurezza è molto probabilmente l’aggettivo che la descrive meglio; qui il merito ovviamente va alla scrittrice che fa davvero un buon lavoro, mostrandoci quanto l’essere impreparata ai problemi che deve affrontare è una conseguenza dell’essere giovane. Oltre a questo in Hawkeye #4 la trama va avanti e si fa nel finale molto interessante, ma prima Kate Bishop si ritroverà a combattere contro un “fake-mini” Hulk, e qui la narrazione della nostra protagonista è uno spasso, divertente come tutti e tre i capitoli precedenti. Il finale come detto sopra sembra nascondere però qualcosa di molto più profondo, e infatti la nostra Occhi di Falco viene colpita nella vita personale arrivando così nelle pagine finali dove fa la sua entrata in scena un’investigatrice privata molto famosa nell’universo Marvel.

Voto: 7,5

Moon Knight #12

di Jeff Lemire e Greg Smallwood.
Uscita: 1 marzo 2017, Marvel Comics.

Anche questo mese Jeff Lemire Greg Smallwood ci buttano in questo vortice di confusione con cui la serie sin dal primo numero ci ha cullati durante la lettura, e Marc Spector catturato e pronto per il sacrificio può soltanto contare sull’aiuto di una persona: se stesso! In realtà non sappiamo dove il protagonista della testata in questo momento si trovi, incatenato a questo tavolo pronto ad essere fatto a pezzi, ma tra i flashback del suo passato da “mercenario” spuntano nuovamente tutte le altre personalità a correre in suo aiuto; anche il mostrare questi momenti in cui Marc Spector ha lavorato in Arabia Saudita riesce a dare un qualcosa in più a questo personaggio, caratterizzandolo ulteriormente grazie alla bravura narrativa dello scrittore. Per quanto riguarda invece la parte grafica del fumetto non c’è molto da dire, Greg Smallwood penso sia uno dei talenti artistici più forti degli ultimi anni e i colori di Jordie Bellaire ne amplificano il risultato finale, splendido, fantastico, perfetto per questo fumetto, il tipo di trama e tutto il pacchetto che Moon Knight ci offre! Il cliffhanger finale fa un ottimo lavoro, rimaniamo con quella curiosità che non ci darà tregua per un mese intero.

Voto: 8,5

DC COMICS

Batman #18-19

di Tom King e David Finch.
Uscite: 1 e 15 marzo 2017, Dc Comics.

Oggi su Batman #18 Tom King ha dimostrato per l’ennesima volta di saper scrivere come si deve un fumetto! Batman contro Bane, un albo che mette a confronto i due nemici nel quale King mostra i flashback del loro passato narrandoli parallelamente; ogni mossa che i protagonisti in Batman compiono nel presente è una conseguenza della difficile vita che hanno vissuto da ragazzini, e sicuramente a segnare i due personaggi in entrambi i casi è la mancanza dei genitori, una mancanza vissuta da due punti di vista differenti! I disegni della lotta non mi piacciano tanto, ma nonostante ciò la narrazione di Tom King è perfetta, dona a Bane dialoghi compatti che non annoiano, per portarci in un finale a sorpresa che colpisce il lettore! Nel numero successivo, il #19, si continua a leggere questa run dove Bane è messo a confronto con Batman, e ora dopo che nei numeri scorsi il protagonista della serie si è recato a casa di Bane, quest’ultimo lo sta andando a prendere per vendicarsi dell’intrusione e spezzarlo letteralmente in due; il finale del fumetto è molto probabilmente il trampolino di lancio per la chiusura di questo arco narrativo, il cliffhanger è ottimo e non ci resta altro che aspettare di leggere il numero successivo.

Voto: 7 (#18) – 6,5 (#19)

Mother Panic #4-5

di Jody Houser e Shawn Crystal.
Uscite: 8 e 22 marzo 2017, Vertigo Comics.

Su Mother Panic #4 e #5 è andata in scena un mini capitolo intitolato Broken Things parte I e II, e se da una parte può risultare interessante dal punto di vista narrativo e importante per la conoscenza della protagonista del fumetto, dall’altra (quella visiva) con il cambio del disegnatore il tutto va a sgretolarsi; sicuramente questo può essere un mio problema, perché quando mi fanno leggere dal primo numero un fumetto illustrato da un fumettista del calibro di Tommy Lee Edwards e poi dopo appena tre uscite mi mettono un’altro illustratore che non è al suo livello, tutto mi sembra perdere drasticamente di qualità anche se la narrazione e i dialoghi mantengono invece lo stesso livello dei precedenti numeri! Davvero rammaricato di questa scelta, non so perché e non voglio nemmeno sapere il motivo di questa scelta, ma per quanto sono rimasto deluso non trovo nemmeno la forza di parlare degli eventi accaduti in questi due numeri.

Voto: 7 (#4) – 7 (#5)

by: Alessio Fermanelli

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*contiene possibili spoilers!

 IMAGE COMICS

Paper Girls #11

di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang.
p11
Uscita: 1 febbraio 2017, Image Comics.

Ad ottobre sulle pagine di Paper Girls #10 avevamo letto il capitolo finale del secondo arco narrativo, mentre ora, dopo il consueto stop di tre mesi da una run all’altra abbiamo tra le mani la nuova uscita che va ad inaugurare il terzo volume della serie! Le prime pagine del fumetto ci scompigliano un pò le idee, non che prima avessimo qualcosa di fermo ma comunque ogni lettore più o meno si era creato nella propria testa una “visione” della trama abbastanza precisa, ma in questo nuovo inizio Brian K. Vaughan ha dato vita a questo espediente iniziale per rendere la storia ancora più dinamica. Ora nel presente, le nostre protagoniste dopo aver preso la decisione difficile da affrontare nello scorso numero, non riescono bene a capire dove si trovino, senza tralasciare anche il quando; per tutta la durata di questi attimi non abbiamo nulla di interessante sinceramente, se non che gli abitanti di questo luogo non parlino la stessa lingua. Ma il colpo di scena più importante, se proprio così lo vogliamo definire arriva nel finale, quando atterra qualcuno proveniente da chissà quale altra dimensione; è la stessa new entry a farci sapere che lei è qualcuno che conta tanto all’interno della trama stessa del fumetto, e sicuramente penso proprio che con le rivelazioni appena concesse ai lettori senza ombra di dubbio aumenterà la dose d’azione in Paper Girls! 

Voto: 8

Black Science #28

di Rick Remender e Matteo Scalera.
b28
Uscita: 8 febbraio 2017, Image Comics.

L’ultima run di Black Science (come ho detto nelle scorse puntate per le uscite precedenti) è esplosiva, inoltre tutto ciò ha portato Rick Remender a raggiungere nuovi orizzonti narrativi e infatti in questo #28 troviamo un bel pò di freschezza al suo interno. L’albo si apre con la presentazione dei nuovi protagonisti, questi super narrati dallo stesso scrittore in maniera molto classica e illustrati da Matteo Scalera splendidamente, il quale va a citare altri illustratori di fumetti con immagini “cult” di questo genere; queste pagine sono un vero e proprio omaggio alla Golden Age dove tutto si svolge secondo la narrazione classica del genere iniettato nelle pagine di Black Science, è però altrettanto alta la dose d’azione con cui il fumetto va avanti e dove non mancano sino all’ultima pagina colpi di scena molto importanti per lo svolgimento della trama stessa. In questo preciso strato dimensionale tutto è molto definito, l’ambiente in cui siamo stati introdotti, i personaggi e le loro storie, così da rendere una novità agli occhi del lettore come un qualcosa affermato già da tempo, senza andare a scavare nel passato più remoto o anche in quello recente. Con l’entrata in scena a sorpresa di un nemico (già visto in passato), non manca però (come detto appena sopra) l’azione, che butta subito nel caos il riconciliamento tra alcuni membri della famiglia McKay avvenuto negli scorsi numeri. Così arriviamo al finale che ci farà rimanere lì sulle spine per un altro mese!

Voto: 8

Saga #42

di Brian K. Vaughan e Fiona Staples
s42
Uscita: 25 gennaio 2017, Image Comics.

Si conclude sul #42 di Saga l’ultimo arco narrativo “The War for Phang”, il settimo volume di questa serie sci-fi che non smette mai di divertire, con una trama che ruota attorno all’inseguimento da cui la famiglia di Marko Alana sta fuggendo sin dal primissimo numero; l’albo si apre con Sophie Gwendolyn intente a discutere sulla guerra, ovvero la piccola chiede all’adulta di questo conflitto che va avanti da molto tempoo portando le due ad una conversazione breve e coincisa. Dall’altra parte abbiamo Marko alle prese con il Principe Robot uscito fuori di testa, e Alana che in tutti modi cerca di far lasciare la cometa a quelli che fino ad ora hanno aiutato la sua famiglia; il fumetto va avanti, la narrazione è sempre quella della nostra carissima Hazel, un personaggio nuovo entra in scena mettendo il bastone fra le ruote al Volere e la sua “banda”, mentre la cometa sta andando verso un’esplosione certa! In tutto ciò Brian K. Vaughan Fiona Staples pur non annoiando il lettore in realtà lo fanno rilassare un pò, per poi come un fulmine a ciel sereno arrivare nelle pagine finali e colpire con un pesantissimo cliffhanger finale i poveri lettori, che dovranno aspettare 2/3 mesi prima di mettersi sulle pagine del #43 di Saga! 

Voto (all’intera run): 8

DARK HORSE COMICS 

Dept.H #11

di Matt Kindt e Sharlene Kindt.
d11
Uscita: 15 febbraio 2017, Dark Horse Comics.

Lo scorso mese non ho fatto in tempo a leggere il #10 di questa serie, quindi in breve in quel capitolo gli ancora intrappolati Roger e Mia non hanno molto da fare se non parlare, ed è qui che il vecchio narra alla giovane il passato dei sui genitori, svelandogli anche qualche segreto che potrebbe aiutare la ragazza nella scoperta dell’assassino di suo padre; ma anche sul #11 sembra quasi che l’unica via per Mia di scoprire chi gli ha ammazzato il padre sia quella di ripercorre il passato. In questo capitolo però non è più Roger a narrargli la vita di Hari, ma un fantasma che segue la ragazza mentre si sta dirigendo nella zona inondata della base per recuperare il materiale che ha raccolto finora. C’è da dire che gli autori sono molto bravi nel ripercorrere il passato del padre, dove appunto ha avuto a che fare con alcuni membri della crew, ma sono altrettanto interessanti quando narrano alcune avventure che hanno visto Hari protagonista durante le sue ricerche in giro per il mondo. Mia anche se visibilmente stanca sa di avere a che fare con un fantasma, una persona morta che conosce indirettamente molto bene, proprio perché lo stesso padre gli narrò gli eventi che lo portarono alla morte. Nel finale del fumetto abbiamo un bel cliffhanger che ci terrà sulle spine fino alla prossima uscita!

Voto: 8

Ether #4 (di 5)

di Matt Kindt e David Rubin.
e4
Uscita: 15 febbraio 2017, Dark Horse Comics.

Hazel a 12 anni amava passare le giornate nella casa di campagna della nonna, dove la vecchietta raccontava alla piccola delle favole stupende che Hazel non aveva mai sentito prima; queste storie affascinavano la bambina, favole che in realtà venivano dall’Ether, luogo che in realtà non era tutto rose e fiori. Infatti è proprio la curiosità di Hazel che in un modo o nell’altro la porterà a finire in quest’altra dimensione, realtà che da subito viene scambiata dalla bambina per un sogno; nell’Ether incontra Glum, esplora la città con gli occhi increduli e affascinati di un piccolo esploratore, come se si trovasse all’interno di un libro o di un fumetto dove tutto appare agli occhi della piccola straordinario.. ma man mano che il suo viaggio va avanti lentamente inizia a cambiare, e l’affascinante da li a poco si trasformerà in orribile! Hazel è stata in questa dimensione per due giorni interi, ha visto con i propri occhi l’orrore e vissuto sulla propria pelle le pene dell’inferno, ma il tempo scorre diversamente tra le due realtà e infatti dalla sua scomparsa al suo ritorno sulla terra sono trascorsi esattamente 5 anni, tempo in cui durante la sua assenza sono successe tantissime cose. Sul finale ritroviamo il nostro scienziato alle prese nel mondo reale con qualcosa che sulla terra non dovrebbe esserci, tenendo conto inoltre che per il 90% delle pagine dell’albo abbiamo conosciuto il passato della sua compagna (Hazel); un capitolo che caratterizza non solo un personaggio secondario, ma che con l’accuratezza degli autori va ad ampliare la nostra conoscenza su questo mondo parallelo.

Voto: 8

MARVEL COMICS

Hawkeye #3

di Kelly Thompson e Leonardo Romero.
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Uscita: 1 febbraio 2017, Marvel Comics.

Terzo capitolo di Hawkeye promosso a pieni voti. L’albo si apre perfettamente una pagina dopo il finale del #2, dove avevamo lasciato la nostra protagonista circondata in un vicolo cieco da questo culto/loggia che le sta alle calcagna; la narrazione di questa serie è sempre molto divertente, questo taglio comico che Kelly Thompson riesce a dare a Kate Bishop funziona molto bene, tenendo conto che la protagonista è caratterizzata in maniera più meticolosa rispetto alla bellissima run di Fraction! Per il terzo capitolo consecutivo sono sempre i disegni di Leonardo Romero a colpirmi maggiormente, con il suo stile pulito riesce a fare scorrere tutto molto bene. La trama si sta facendo sempre più intrigante, la nostra eroina continua ad indagare per risolvere questi casi aiutata dalla vicina di casa, che a sua volta ha chiama alle armi il fratello, ragazzo che abbiamo già visto e conosciuto insieme a Kate nelle precedenti uscite e che sembra metterla particolarmente in imbarazzo. La testata è sicuramente rivolta ad un pubblico non proprio di teenager ma nemmeno troppo adulto, inoltre è palesemente scritta per attrarre anche un pubblico femminile e diverte tantissimo da tutti i punti di vista; certo non vuole essere una serie troppo seria, ma il lato comico che troviamo al suo interno è comunque molto intelligente.

Voto: 8

Moon Knight #11

di Jeff Lemire e Greg Smallwood.
m11
Uscita: 1 febbraio 2017, Marvel Comics.

Riassunto: dopo essersi confrontato con le sue identità alternative, l’ultimo passo per Marc Spector di non sparire e tornare ad essere come una volta è quello di uccidere Khonshu. Per prima cosa Marc va a reclamare la liberazione del suo amico Crawley dal suo rapitore, il dio Anubi, che però non lo libererà tanto facilmente e sopratutto senza ricevere nulla in cambio; il dio infatti assolda Marc spedendolo in viaggio in questa “dimensione parallela” per recuperare quello che ha perso… un viaggio molto pericoloso sia dal punto di vista fisico e mentale per Spector, che lo porterà a rivivere il proprio passato e gli eventi che lo hanno portato a questo preciso momento! Siamo nuovamente in Illinois, nella clinica mentale dove il protagonista non più adolescente ha vissuto fino ad oggi, giornata in cui sta per lasciarsi alle spalle la clinica per qualche tempo in vista del funerale del padre; da subito Marc sembra essere guarito, ma non appena inizia a discutere con la mamma qualcosa cambia e siamo catapultati dove l’albo precedente si era arrestato, ovvero su questo piano “astrale/dimensionale” differente, chissà dove e quando con Moon Knight preso dalla lotta con i suoi nemici! In queste pagine scopriamo alcuni eventi del passato di Marc molto interessanti, come ad esempio il fatto che l’esercito Americano dopo aver scoperto tutte le sue diserzioni e bugie, l’ha rimandato a casa; ma Spector nasconde il passato dentro al passato, e scoprendo questi nuovi eventi che lo hanno segnato particolarmente per il resto della sua vita arriviamo al finale, dove incontriamo nuovamente un faccia già vista! Merito del successo di questa serie è la scrittura messa su da Jeff Lemire, ma non possiamo non tener conto della parte grafica di Greg Smallwood, destinato sin dalla sua nascita ad illustrare questo fumetto!

Voto: 8,5

DC COMICS

Batman #16-17

di Tom King e David Finch.
b1617
Uscite: 1 e 15 febbraio 2017, Dc Comics.

I Am Bane parte uno va in scena questo mese su Batman #16, e anche se il titolo dell’arco narrativo suggerisce una di quelle run “epiche” in cui i due nemici si batteranno all’ultimo sangue, l’albo è particolarmente divertente e prende da subito una linea molto comica senza cadere nel ridicolo; fa ridere vedere Bruce Wayne e i vari Robin discutere in un fast-food a tema Batman sul ‘Jockerizzare’ o no le patatine.. prima di arrivare però al succo della questione imbastita da Tom King meticolosamente. Ci stiamo preparando ad un grosso evento a quanto pare, ad uno scontro che segnerà i due personaggi da entrambe le parti col quale viene a galla la bravura dello scrittore, che non mostra nemmeno una volta il cattivo pur essendo l’elemento principale della run! Nel diciassettesimo capitolo della nuova testata di Batman, Tom King capovolge la narrazione, passando dal comico a qualcosa di più oscuro, ad una storia horror dove il nemico odierno non si fa ancora vedere, ma manda i suoi sgherri dagli amici di Batman mettendoli in pericolo perché lo stesso Bruce Wayne non ha pensato potessero stare nel mirino di Bane; questo capitolo si apre nella Fortezza della Solitudine, dove i dialoghi tra Supes Batman sono molto importanti e fanno capire bene al lettore quanto quest’ultimo sia determinato a procedere in solitaria, senza chiedere l’aiuto di nessuno. Nelle pagine finali Bane si fa finalmente vedere e con una mossa a sorpresa va a creare un cliffhanger enorme, che ci lascerà tutti col fiato sospeso per 15 giorni!

Voto: 7,5 (#16) – 8 (#17)

Green Arrow #16-17

di Ben Percy e Otto Schmidt.
g1617
Uscite: 1 e 15 febbraio 2017, Dc Comics.

Quando su Green Arrow tornano le matite di Otto Schmidt sono sempre felice, il suo stile “cartoonesco”, dinamico e semplice allo stesso tempo mi attrae molto e dona al fumetto un pizzico di qualità in più, ovviamente senza togliere il merito anche allo scrittore che finora pur non avendo creato un capolavoro, o una run epica, comunque sta procedendo con una storia equilibrata e coerente con i numeri iniziali che abbiamo letto in quest’ennesimo rilancio. In questo albo ci colleghiamo perfettamente alle pagine finali del #15 dove ritorna a sorpresa Emi, ma da li a poco l’azione aumenta e qualche pagina dopo abbiamo nuovamente a che fare con la Vice Squad, questo gruppo di “giustizieri” comandato da un malato di mente, con un breve scontro e un finale a sorpresa straziante! E’ nel #17 che Ben Percy spinge ancora di più sull’acceleratore, presentando questo nemico che abbiamo visto già qualche numero fa e iniettando una dose d’azione importante, che si ripercuoterà sulla vita politica della città stessa di Oliver Queen! Anche in questo capitolo però è sempre Otto Schmidt a dare il meglio di se, con delle tavole in cui l’azione è la parte principale della storia ma che non tolgono la scena alla narrazione del fumetto.

Voto: 7,5 (#16) – 8 (#17) 

Mother Panic #3

di Jody Houser e Tommy Lee Edwards.
mp3
Uscita: 15 febbraio 2017, Vertigo Comics.

Sulle prime pagine di Mother Panic #3 il lettore a sorpresa si trova davanti Batman, il quale assieme ad una delle sue aiutanti sta osservando Mother Panic! Ci ritroviamo inoltre ad assistere a dei flashback riguardante il passato della protagonista, il seguito dell’evento che abbiamo visto nell’ultima pagina del precedente capitolo; tra presente e passato questi ricordi sono sparsi lungo la durata del fumetto, e sicuramente l’adolescenza/infanzia di Violet Paige è stata una di quelle esperienze che ti cambiano per forza di cose la vita, insomma anche se sappiamo poco per ora, è certo che Mother Panic è quello che è grazie (o forse no, a secondo dei punti di vista) al suo passato difficile! L’azione in questo numero parte proprio con lo scontro tra la protagonista del fumetto e Batwoman, ma anche se la lotta è breve da comunque modo al lettore di capire (sempre in piccole dosi) meglio il carattere di Violet Paige; il vero nemico di Mother Panic in questo caso è Gala, questa bizzarra artista che riesce a tirare fuori alla nostra vigilante ricordi della sua infanzia oscura che la fanno incazzare ancora di più! Tra tutte le testate Young Animal – Dc Comics – Vertigo Comics anche se Mother Panic è una delle più giovani devo ammettere che per me è la migliore, abbiamo una trama fresca e adulta, un nuovo personaggio e sopratutto ma non ultima per importanza, abbiamo il comparto grafico che è una bomba; Tommy Lee Edwards crea immagini dinamiche e dettagliate allo stesso tempo che restano incise nella mia mente per più di 4 giorni successivi alla lettura, ammettendo – senza nulla togliere alla scrittrice – che l’illustratore è la star della serie!

Voto: 8,5

by: Alessio Fermanelli

Recensioni_S 15.0

*contiene possibili spoilers!

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Black Science #27

di Rick Remender e Matteo Scalera.
b27
Uscita: 4 gennaio 2017, Image Comics.

ESPLOSIVO è il #27 di Black Science! Il nuovo arco narrativo in cui siamo stati introdotti lo scorso mese con il primo capitolo della run, e quello precedente nel finale del quinto volume della serie è una bomba, ma quest’ultima uscita pone sulla trama della testata una freschezza esplosiva e nuovi orizzonti narrativi molto interessanti. Il fumetto si apre praticamente un pagina dopo il finale del #26, con Pia che scappa in seguito alla spaventosa scoperta che ha fatto nel sottosuolo di Hong Kong fino ad arrivare ad un vicolo cieco, arrivando a pensare che l’unico modo per uscirne fuori è chiedere aiuto alla persona che più la nausea in questo momento; ma quando tutto sembra sfumare fa l’entrata in scena un nuovo team, un gruppo di supereroi proveniente da un’altra dimensione! La cosa che però rende ancora più interessante questa novità è proprio il fatto che sicuramente avremo a che fare per un pò di tempo con i super, dove sono sicuro che Rick Remender creerà tantissime situazioni spettacolari dal punto di vista della trama, dando anche modo a Matteo Scalera di sperimentare con i suoi disegni! Un capitolo fresco, che aggiunge “pepe” alla trama con un momento importante tanto atteso da me, ma anche per tutti quei lettori che amano questo fumetto e che non vedevano l’ora di arrivare dove siamo giunti ora, dopo ben 27 uscite di questa splendida serie! Il finale dell’albo non fa che aggiungere hype al tutto.

Voto: 9

Saga #41

di Brian K. Vaughan e Fiona Staples.
s41
Uscita: 4 gennaio 2017, Image Comics.

The War for Phang giunge al quinto capitolo con Saga #41 di Vaughan e Fiona Staples, dove lo scrittore continua a spingere sulla guerra di Phang, per poi passare sempre sui problemi familiari con cui siamo abituati a convivere insieme ai protagonisti stessi. La narrazione ovviamente è sempre quella della nostra piccola protagonista e prima di entrare nel centro dell’azione, assistiamo al ricongiungimento tra The Will, Sophie, Gwendolyn e Gatto Bugia, dove quest’ultimo decide infine di rimanere con Sophie e a sua volta la bambina sceglie di restare con l’adulta, portando i lettori anche a scoprire le alleanze che quest’ultima ha stretto per dare una mano a Marko e la sua famiglia! Poi passiamo anche al problema che avevamo lasciato nello scorso numero, dove Alana per salvare il Principe Robot è costretta a colpirlo con una lampada in “testa”, ma la parte più gustosa del fumetto arriva nel finale di questo splendido capitolo, dove Marko si ricrede e per mettere in salvo i suoi cari abbraccia nuovamente le armi. Quindi abbiamo un capitolo abbastanza ricco da tutti i punti di vista, la trama va avanti e Vaughan mostra tantissimi cambiamenti nei personaggi, sia nei buoni che nei cattivi, abbiamo anche a che fare con un pò di politica di questo universo e i disegni di Fiona Staples dopo tutte queste uscite ancora non stufano il lettore!

Voto: 8

DARK HORSE COMICS 

Black Hammer Giant-Sized Annual

di Jeff Lemire, Dean Ormston, Dustin Nguyen, Emi Lenox, Nate Powell, Mike Allred, Matt Kindt e Ray Fawkes.
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Uscita: 18 gennaio 2017, Dark Horse Comics.

Illustrato da più artisti con stili di disegno differenti l’uno dall’altro, abbiamo questo mese tra le mani un numero speciale di Black Hammer che è un gioiellino, grosso nel formato (40 pagine all’incirca) ma altrettanto grande nel contenuto; l’albo, in stile vecchio magazine dei fumetti è sempre scritto da Jeff Lemire, ma questa volta illustrato da altri sei artisti. La prima pagina si apre con i disegni di Nate Powell nella fattoria dei nostri super, dove da subito si capisce che il protagonista principale di questo albo sarà il Colonnello Weird; poco dopo e per l’intera lunghezza del fumetto entriamo assieme al Colonnello nella “para-zone” e assistiamo a dei flashback, più o meno tutti importanti e che vanno ad ampliare le storie di ogni singolo personaggio. Il fumetto è un vero e proprio spin-off che va a mostrarci qualcosa in più rispetto alla storia principale, alcuni fatti sono importanti altri meno, ma la bellezza di questo capitolo in particolare è guardare il lavoro di tutti i disegnatori che a modo loro illustrano un personaggio a testa; tra tutti ho preferito nettamente Mike Allred al quale Jeff Lemire nel finale ha affidato forse il punto più importante di questo annual, ovvero l’incontro nella para-zone tra il Colonnello Weird del passato e quello del futuro!

Voto: 8

Ether #3 (di 5)

di Matt Kindt e David Rubin.
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Uscita: 25 gennaio 2017, Dark Horse Comics.

Boone sta investigando in un’altra dimensione su un omicidio misterioso. Blaze è un grande eroe dell’ ETHER, protettore dei deboli; il suo omicidio è stato un attacco allo stesso ETHER. Mentre Boone è a caccia d’indizi, rende allo stesso tempo i suoi nemici più potenti e trova nuove alleanze inaspettate! In queste due righe troviamo a grandi linee un breve riassunto dei capitoli precedenti di Ether e tutto quello che leggiamo su questo terzo capitolo; questo nuovo albo si apre perfettamente sul presente, andandosi a riallacciare con le pagine finali della precedente uscita, dove questo strano e misterioso personaggio incappucciato ha appena sparato uno di questi proiettili magici e aggiungerei anche “viventi”, sull’essere che avrebbe dovuto aiutare i nostri due protagonisti, Boone Glum. Il primo si butta subito nel combattimento contro l’attentatore su uno sfondo fantasy illustrato da David Rubin splendidamente, dove ovviamente l’azione è protagonista di queste pagine; il nostro investigatore sta affrontando uno scontro con questo energumeno che alla fine si è svelato una specie di robot magico, dove nel fuggire alla cattura di Boone, si lascia dietro un indizio sui cui l’investigatore riesce a buttare giù un’idea molto interessante per la possibile strada da seguire. Lo scienziato sempre accompagnato da Glum si mette in viaggio secondo le sue teorie, andando a ritrovare inaspettatamente quello che a prima vista sembrerebbe un vecchio “amico”, ma mentre i due stanno discutendo con questo nuovo personaggio, è invece il robot ad aver inseguito Glum Boone tentando in tutti i modi di fargli del male! Tra una cosa e l’altra lo scienziato si ritroverà assieme al robot in un’altra dimensione, ma arrivati a questo punto gli autori sono molto bravi a lasciarci lì con la curiosità giusta per farci rimanere sulle spine, iniettando una piccola dose di flashback nelle pagine finali del fumetto.

Voto: 8,5

MARVEL COMICS

Hawkeye #2

di Kelly Thompson e Leonardo Romero.
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Uscita: 4 gennaio 2017, Marvel Comics.

Secondo capitolo per la Hawkeye di Kelly Thompson che non vedevo l’ora di leggere, merito del primo numero uscito lo scorso mese che mi ha tenuto incollato alle pagine e divertito tanto. Ammetto che dialoghi, testi e trama non annoiano e ti intrattengono per bene, ma i disegni di Leonardo Romero sono molto più coinvolgenti della parte scritta, anche se quest’ultima comunque continua a ricordare la run di Matt Fraction e David Aja; infatti la nostra Kate Bishop in questo nuovo inizio sta cercando di trovare il giusto posto alla sua vita, in questa Los Angeles lontana dai vigilanti, dai supereroi e tutto il contesto che li comprende. Nella prima parte del fumetto Kate Bishop sta portando il sospetto alla polizia, e qui possiamo assistere alla situazione di cui ho scritto proprio qualche riga sopra, ovvero la comandante della stazione della polizia fa capire alla nostra eroina che loro non sono abituati ad avere a che fare con i super e, anche se la nostra Occhi di Falco nello scorso numero ha messo al tappeto dei ladri intenti nello svaligiare una banca, quest’azione sicuramente non è stata vista bene dai poliziotti, anzi, secondo la comandante tutto questo avrebbe potuto recare problemi seri ai cittadini presenti nella banca. La testata in questi due capitoli comunque è già molto forte ed è bravissima la scrittrice in soli due numeri ad aver già dato un taglio preciso ad Hawkeye, senza mostrare nulla di già visto ma ricordandolo lontanamente e aggiungendo carattere al tutto.

Voto: 7,5

Moon Knight #10

di Jeff Lemire e Greg Smallwood.
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Uscita: 4 gennaio 2017, Marvel Comics.

Anno nuovo – arco narrativo nuovo, parte così la nuovissima run di Jeff Lemire Greg Smallwood su Moon Knight, con il loro terzo volume intitolato: Death and Birth! Un titolo molto chiaro, che si riallaccia al finale dello scorso numero, ovvero alla personalità più vecchia di Marc Spector, sto parlando di Steven Grant; nelle prime pagine dell’albo ci troviamo in Illinois, più precisamente a Chicago quando il nostro Marc è ancora un bambino, figlio di un rabbino; mentre sta giocando tutto solo davanti casa arriva appunto il suo nuovo amico Steven, subito i due stringono amicizia e come nelle pagine finali del #9 possiamo notare quanto i due sembrino essere in sintonia! Tutto ciò è anche divertente, fino al momento in cui il padre lo trova nel bel mezzo di una chiacchierata con l’amico, con le successive conseguenze che porteranno Marc Spector ad essere ciò che è oggi. Passate queste pagine torniamo al presente, Moon Knight decide in fine di tornare sui suoi passi, mantenere la parola con alcuni dei suoi ultimi amici che si è fatto al manicomio e riuscire appunto a capire quale sia il vero problema che affligge la sua mente; queste scene sono illustrate da Greg Smallwood in un modo pazzesco, però aggiungo il fatto che i colori di Jordie Bellaire sono un qualcosa di spettacolare, magico, che bloccano il lettore per un istante ad osservare il tutto!

Voto: 8

DC COMICS

Batman #14-15

di Tom King e Mitch Gerads.
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Uscite: 4 e 18 gennaio 2017, Dc Comics.

Nello scorso numero di Batman si è concluso I Am Suicide, ma prima di partire con il nuovo arco narrativo (I Am Bane) che troveremo sul #16, abbiamo una splendida mini-run composta dai #14-15 intitolata Rooftops, con Mitch Gerads ai disegni che va ad unirsi a Tom King riformando così la fortissima coppia di The Sheriff of Babylon! Il #14 parte proprio sui tetti con Catwoman Batman narrati dallo scrittore in modo eccellente, una narrazione molto più libera rispetto a tutti i capitoli precedenti a cui abbiamo assistito finora; durante la lettura (per chi conosce abbastanza bene Tom King) si avverte molto chiaramente la sua ricerca narrativa, che messa accanto alle illustrazioni di Gerads rendono il tutto magnifico! Questo primo capitolo ci mostra un lato più nascosto/intimo della gatta, portandoci di conseguenza anche in quella di Batman, quest’ultimo infatti sembra rilassarsi un pò anche se quello che Catwoman gli sta facendo fare non gli piace tanto; ma prima invece è stata la donna ad accompagnare il Pipistrello nella sua ronda notturna, per poi cambiarsi di ruolo e appunto portarlo a compiere qualcosa che a Bruce non va tanto giù. Il finale di questo numero penso sia stupendo e va ad allacciarsi perfettamente al #15, dove Mitch Gerads con le sue tavole precise rende molto più facile lo storytelling al suo collega, il quale anche in questo secondo capitolo di Rooftops crea una storia magica! Quando leggo fumetti così belli dal punto di vista grafico e narrativo, trovo difficile parlare scrivendo le mie impressioni perché ho sempre paura di rovinare la lettura, non solo del lettore di queste righe ma anche di me stesso, per cui non posso che consigliarvi questi due capitoli, aggiungendo che forse tra tutte le 15 uscite della gestione King credo proprio che fino ad oggi Rooftops sia la run migliore!

Voto: 8 (#14) – 8 (#15)

Green Arrow #14-15

di Ben Percy, Eleonora Carlini, Carlos Rodriguez, Gus Vazquez e Juan Ferreyra.
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Uscite: 4 e 18 gennaio 2017, Dc Comics.

Su Green Arrow #14 va in scena il terzo capitolo di Emerald Outlaw, la nuova run di Ben Percy iniziata nei precedenti numeri con Otto Schmidt di cui in questi numeri si sente nettamente la sua mancanza; sarò fissato con il disegnatore, ma come per altre testate simili quando i disegnatori si alternano così tanto non riesco proprio a farmi piacere il fumetto, anche se si, quando Schmidt torna sulla testata la fa sempre sembrare migliore, e con questo non dico che non ci siamo, perché Ben Percey sta comunque costruendo una trama abbastanza solida, ma per una serie come Green Arrow mi aspetto sempre di vedere più qualità possibile al suo interno. La parte più interessante del fumetto è quella dove la protagonista è Black Canary, perché molto divertente e più dinamica rispetto alla parte dove il protagonista è Oliver Queen. Il capitolo #15 invece si apre con Green Arrow che va a fare visita in ospedale ad una vittima causata dal suo operato, la narrazione ci fa capire quanto l’arciere si senta in colpa per tutte le volte che non è riuscito a difendere i buoni dai cattivi, per poi fare ritorno a casa e cercare un attimo di tranquillità assieme a Dinah; ma tutto ciò non è possibile per dei vigilanti come i nostri, ed ecco quindi che i due si dirigono alla prigione, dove ha fatto la sua entrata la Vice Squad, questo gruppo di giustizieri guidati da un ex-poliziotto pazzo, che vuole fare giustizia nella prigione stessa con le proprie mani. Qui parte l’azione e ammetto che in questo numero l’illustratore Juan Ferreyra mi ha tenuto abbastanza incollato alle pagine, anche se il merito è ovviamente di quei dialoghi estremamente freschi e scorrevoli di Ben Percy! 

Voto: 7,5 (#14) – 7,5 (#15)

by: Alessio Fermanelli

Recensioni_S 14.0

*contiene possibili spoilers!

 IMAGE COMICS

Black Science #26

di Rick Remender e Matteo Scalera.
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Uscita: 7 dicembre 2016, Image Comics.

Dopo anni alla deriva nel caotico Eververse, la famiglia McKay infine si riunisce nella propria dimensione; ma tutto è lontano dal lieto fine che si aspettavano. Per salvarsi, i Dimensionauti hanno bisogno di tagliare più in profondità la Cipolla! Queste tre righe sono la semplice spiegazione di tutto quello che vedremo nel sesto volume di Black Science, una delle mie serie sci-fi preferite. Nello scorso numero Rick Remender ha chiuso la run che raccoglie i #22-25 (True Atonement), ma allo stesso tempo ha voluto ed è riuscito ad inserire una piccola dose di hype per poter fare rimanere sulle spine noi poveri lettori, introducendoci in questo nuovo arco narrativo; poi c’è pure da tener conto delle illustrazioni di Matteo Scalera, sempre spettacolari, altro problema per l’attesa del numero successivo dopo ogni uscita! L’albo si apre con la narrazione di Pia che spiega al lettore le difficoltà che ha nel convivere con la sua nuova famiglia, fino a quando un oggetto che gli ha lasciato il padre inizia a suonare, cambiando subito l’umore della ragazza, portandola a scappare di casa per inseguire l’unica cosa che potrebbe nuovamente renderla felice; successivamente a queste pagine passiamo invece ad osservare Mr. Block, sicuramente una persona molto pericolosa con un potere enorme tra le mani, e che alla fine si dimostra l’elemento più importante del nuovo volume ma anche della trama centrale della serie.

Voto: 8

DARK HORSE COMICS 

Black Hammer #6

di Jeff Lemire e Dean Ormston.
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Uscita: 21 dicembre 2016, Dark Horse Comics.

Il #6 di Black Hammer chiude il primo arco narrativo di questa serie targata Dark Horse Comics, scritta da Jeff Lemire Dean Ormston. Per quanto riguarda invece la trama, dopo esserci addentrati nelle origini del Colonnello Weird ci ritroviamo a scoprire ora il passato dell’ultimo membro rimasto di questa banda di eroi, sto parlando di Madame Dragonfly! La cosa bella di quest’ultimo numero che va a chiudere il primo volume della serie è il modo in cui siamo introdotti nell’albo, con la stessa Madame Dragonfly che ci narra in prima persona la storia delle sue origini in stile vecchio magazine horror degli anni ’50/60, e la cosa funziona, pur riprendendo uno stile narrativo vecchio risulta invece alla lettura qualcosa di estremamente fresco. Il passato della protagonista è sicuramente uno dei più caratterizzati tra i nostri eroi, è originale, non annoia e sopratutto scorre tra flashback e presente rivelandoci un pò di misteri del passato ovviamente, ma senza tralasciare il presente in cui gli eroi sono intrappolati senza un’apparente via d’uscita! In tutto questo scopriamo il perché della “cupezza” di Madame Dragonfly e tutto si svolge in modo da arrivare alle ultime pagine per colpirci con un cliffhanger finale estremamente importante per il filone centrale della storia che ci terrà col fiato sospeso fino all’uscita del #7. Ricordo inoltre che a Gennaio 2017 esce: Black Hammer Giant-sized Annual, con al suo interno storie e disegni di Jeff Lemire, Mike Allred, Dustin Nguyen, Emi Lenox, Nate Powell, Matt Kindt e Ray Fawkes. 

Voto (all’intera run): 9

Dept.H #9

di Matt Kindt e Sharlene Kindt.
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Uscita: 21 dicembre 2016, Dark Horse Comics.

Terzo capitolo del secondo arco narrativo della serie dei Kindt:  Dept. H, con Mia intrappolata assieme all’assassino di suo padre nella base sottomarina che si sta allagando velocemente. Aaron sta cercando di raggiungere nel minor tempo possibile la superficie, ma 6 miglia di profondità e le creature misteriose dell’oceano non rendono il viaggio molto semplice, e inoltre sono abbastanza pericolosi come l’acqua che sta allagando la base e il killer ancora sconosciuto al suo interno. Il #9 di Dept. H parte con un “viaggio” al di fuori della base con Mia, per essere subito riportati nel presente della realtà ancora adesso intrappolata insieme al membro più anziano e saggio della crew; il vecchio narra a Mia e noi lettori un pò del passato di Q, l’altro uomo d’azione dell’equipaggio che però sa anche cavarsela con la “meccanica” della base stessa. In tutta questa narrazione troviamo anche il tempo insieme alla protagonista principale del fumetto di pensare ancora una volta a chi sia il possibile assassino, ma per ora non ne usciamo fuori e torniamo nuovamente sulla trama, dove sempre con il racconto dell’anziano assistiamo all’azione in cui si è buttato Q. In questo numero la trama scorre molto lentamente e l’azione come nel precedente numero è la cosa che prevale, anche se ad essere sinceri questo numero mi ha un pò annoiato; sicuramente l’arte e i dialoghi di Matt Kindt sono sempre ottimi, ma questo breve attimo di “pausa” mi ha fatto passare l’hype che avevo qualche numero fà. Trovo anche che nel buio di questi fatti non siano avvalorati i colori di Sharlene Kindt, la quale si esprime molto meglio su colori più vivaci.

Voto: 7

Ether #2 (di 5)

di Matt Kindt e David Rubin.
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Uscita: 21 dicembre 2016, Dark Horse Comics.

Ad un mese di distanza l’uno dall’altro è infine uscito il secondo capitolo di Ether, questa nuova serie creata da Matt Kindt ed illustrata da David Rubin, divertentissima storia che da subito ha attirato la mia attenzione pur avendo al suo interno un tocco “fantasy” che io non amo particolarmente, anzi, a tratti odio questo genere! Lo scorso numero era una presentazione della trama e di alcuni personaggi principali, e pur avendo poche pagine a disposizione i due autori comunque sono riusciti a mostrarci per bene a grandi linee quello che sarà questa mini-serie, lasciando molte domande in sospeso anche se già in questa seconda uscita una parte di questi misteri viene “svelata”. Nel #2 di Ether incontriamo sopratutto il passato del protagonista principale, Boone Dias, dove scopriamo alcuni retroscena molto importanti per la trama e facciamo anche la conoscenza della moglie di questo scienziato a tratti “strambo”; durante la lettura siamo accompagnati dalla narrazione di Boone che a sua volta viene accompagnato nelle indagini di questo omicidio dallo scimmione Glum, il quale durante il tragitto narra una breve ed importante parte della propria vita in cui ha conosciuto con i propri occhi qualcuno per lui molto importante! Un capitolo interessante che ci pone davanti a molti altri quesiti ma che allo stesso tempo ci da delle risposte ben precise, narrato in maniera ottima e illustrato magnificamente.

Voto: 8

MARVEL COMICS

Hawkeye #1

di Kelly Thompson e Leonardo Romero.
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Uscita: 14 dicembre 2016, Marvel Comics.

Dopo una lunghissima pausa torna finalmente la testata di Hawkeye, serie che narra e vede come protagonista non Clint Barton ma la sua ultima aiutante, sto parlando della simpaticissima Kate Bishop. Il fumetto è scritto da Kelly Thompson e illustrato da Leonardo Romero, i quali ci portano a Los Angeles dove il crimine impazza e la nostra Occhi di Falco è pronta a combatterlo, anche con la sua agenzia investigativa..! L’albo si apre con Kate Bishop che ci narra il suo stesso nuovo inizio mentre investiga su un ragazzo scomparso; la cosa che più mi ha colpito in questo primo numero ad essere sincero è la quantità di caratterizzazione che l’autrice riesce ad inserire in così poche pagine, aggiungendo anche il fatto che la storia in sè non dice molto, o perlomeno non è un qualcosa di nuovo o particolarmente originale. I disegni assieme ai dialoghi sono scorrevoli, le pagine e le tavole non annoiano e offrono al lettore tantissimi dettagli su cui soffermarsi riprendendo alcuni spunti dalle gestioni precedenti, sia quella di Fraction-Aja ma anche della più recente Lemire-Peréz. In questo primo numero la protagonista ha appena aperto la sua agenzia investigativa e sta cercando clienti, ma nel mentre si trova per caso a dover affrontare anche una banda di ladri intenta a rapinare una banca, ottimo spunto per Leonardo Romero di farsi notare dai lettori con una scena d’azione che richiama le vecchie gestioni ma che dall’altra parte risulta fresca; ecco che qualche pagina dopo e qualche possibile cliente dopo Kate riesce infine a trovare il suo primo lavoro: aiutare una ragazza del college. Un primo numero abbastanza fresco che non annoia e diverte molto, ottima caratterizzazione della protagonista, disegni e dialoghi scorrevoli.

Voto: 7,5

The Punisher #7

di Becky Cloonan, Steve Dillon e Matt Horak.
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Uscita: 21 dicembre 2016, Marvel Comics.

Into The Wild è il nuovo arco narrativo di questa serie scritta da Becky Cloonan, la quale ha iniziato a prendersi cura di Frank Castle sin dal primissimo numero insieme a Steve Dillon; l’artista come saprete è mancato il 22 Ottobre e quindi quello che abbiamo tra le mani è l’ultimo numero che ha illustratoNon si può tenere il Punitore sepolto per tanto tempo. Frank Castle continua la sua ricerca e cerca di sconfiggere questa nuova droga che alimenta la criminalità, per farlo la sfida raggiunge nuove vette e il Punitore si dirige attraverso profondi boschi a nord-est. Ma il predatore può diventare la preda a volte? inoltre bisogna tener conto che c’è anche l’agente Ortiz che lo sta cercando e, molto probabilmente vuole vendicarsi.” Queste sono le premesse con cui viene presentato l’albo in questione, e a dirla tutta non succede molto di più al suo interno, abbiamo come una presentazione del nuovo arco narrativo, nulla di più nulla di meno; i dialoghi della Cloonan sono sempre accattivanti e freschi, mentre i disegni di Steve Dillon invece sono sempre prefetti per questo personaggio. Abbiamo anche Matt Horak in questo capitolo a portare a termine il lavoro di Dillon, che tutto sommato ha uno stile molto simile a quello del suo collega veterano. La storia procede bene e anche se purtroppo non avremo più il buon Steve a bordo, sono certo che la scrittrice continuerà a scrivere con passione questa serie.

Voto: 7

Moon Knight #9

di Jeff Lemire, James Stokoe, Greg Smallwood, Francesco Francavilla e Wilfredo Torres.
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Uscita: 7 dicembre 2016, Marvel Comics.

Con il #9 di Moon Knight “Incarnations parte quattro (di quattro)” il secondo volume della gestione Jeff Lemire giunge alla fine, andando a chiudersi in un cerchio perfetto perché da tante risposte alle domande che ci siamo posti in tutti questi mesi, ma con l’ultima pagina oltre a dare risposte pone allo stesso tempo un altro quesito con un cliffhanger particolarmente grintoso che ci farà stare sulle spine per qualche mese. Come vedete dai nomi degli artisti sotto al titolo ad aprire le danze in questo albo è James Stookoe, sempre con il suo Moon Knight spaziale che si rivolge a Marc chidendo alcuni chiarimenti, dove poi una pagina dopo su una splash-page mostruosa di Greg Smallwood si uniscono alla discussione le altre personalità del protagonista; la discussione portata avanti sopratutto da Marc scorre tra vari dubbi e perplessità degli alter-ego, i quali non si fidano ciecamente di Spector fino a quando uno di loro non inizia a sgretolarsi, arrivando così infine a portare Moon Knight in una lotta contro Marc sulle splendide immagini di Francesco Francavilla che nelle lotte corpo a corpo da il meglio sè! Dopo aver lottato con Moon Knight, il nostro protagonista si troverà a parlare in un faccia a faccia molto tranquillo e pacato con forse la sua personalità più vecchia, Steven, il quale tra tutti sembra quello che capisce meglio Marc, accettando di aiutarsi a vicenda per arrivare al finale di cui vi avevo accennato sopra. Una run che ha poche sbavature, forse perfetta, che non cancella le gestioni precedenti e che si focalizza molto sul personaggio principale e le varie personalità multiple con cui ha lottato in tutti questi mesi; dialoghi sempre ottimi, trama interessante/coinvolgente e per finire: una splendida gestione artistica tra più illustratori, diretta in maniera impeccabile!

Voto (all’intera run): 8,5

All-New Wolverine #15

di Tom Taylor e Djibril Morissette-Phan.
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Uscita: 7 dicembre 2016, Marvel Comics.

Su All-New Wolverine continua la gestione di Tom Taylor con Nemico Pubblico II parte 3, questa volta con un nuovo illustratore che però migliora per lo meno la parte artistica del fumetto che fino ad ora non mi aveva entusiasmato tanto, anzi a tratti mi ha fatto vomitare; per fortuna Djibril Morissette-Phan (artista a me sconosciuto fino ad oggi) riesce a dare a Laura la giusta dose di femminilità che secondo me mancava in questa testata, pur continuando ad avere una trama che si rivolge molto di più alla fascia “teen” dei lettori, e non che questo sia un problema, ma mi piacerebbe rileggere sulla testata dell’artigliato un qualcosa di più maturo. La cosa strana della gestione di Tom Taylor è il fatto che abbiamo dei capitoli scritti molto bene e scorrevoli, che però si sono alternati con altre uscite dove si è sfiorato il ridicolo, ricordo ancora con grande rammarico il capitolo dove la nostra Wolverine ha fatto un team-up con Squirrel Girl… ho ancora gli incubi se penso a quel fumetto. La trama comunque va avanti e tra varie battute e sketch simpatici di Gabby, le due artigliate infine si troveranno di fronte a Bellona, una dei cloni di cui faceva parte appunto anche la ragazzina che fa da spalla alla nostra protagonista; qui la storia sembra aumentare un pò di più la qualità del fumetto, ma come in ogni finale di questa testata la mia paura è sempre grande perché non so che aspettarmi dal numero successivo. Salva e porta alla sufficienza questo numero il nuovo artista.

Voto: 6

DC COMICS

Batman #12-13

di Tom King e Mikel Janin.
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Uscite: 7 e 21 dicembre 2016, Dc Comics.

I Am Suicide continua con il quarto capitolo su Batman #12 sempre scritto da Tom King e accompagnato dai disegni di Mikel Janin. Lo scrittore con questo arco narrativo sembra voler sperimentare il più possibile con la sua scrittura e entrare quanto più in profondità all’interno della mente di Bruce Wayne, infatti in questo #12 trovo che King sia riuscito finalmente a mettere il suo marchio di fabbrica con una narrazione lunghissima, dalla prima all’ultima pagina, pochi dialoghi quasi inesistenti e senza mai annoiare il lettore; la narrazione inoltre ci mostra quanto Batman sia consapevole della sua crociata infinita, a tratti inutile, per poi passare appunto al suo passato e in fine collegarsi al titolo stesso della run. Durante tutta la narrazione abbiamo gli occhi indaffarati a seguire queste molteplici splash-page di Janin, che fungono da intrattenimento per il lettore. Su Batman #13 continua il nostro viaggio all’interno di I Am Suicide con la quinta ed ultima parte del volume scritto da King, il quale a differenza dello scorso numero cambia registro e decide di non mettere nessuna narrazione e fare leggere al lettore soltanto i dialoghi dei personaggi. L’albo si svolge interamente su Santa Prisca, ma nella prima parte abbiamo anche un breve siparietto nella bat-caverna tra il maggiordomo di Bruce Amanda Weller; nel capitolo abbiamo la giusta dose d’azione e quella a cui assistiamo è un combattimento tra Bane e il Cavaliere Oscuro, dove Catwoman e l’altro alleato di Bane fanno da spettatori insieme a noi. La seconda parte di questa run chiude per bene tutta la trama di questo arco narrativo in particolare, con i dialoghi tra i due personaggi estremamente chiari che non lasciano spazio all’immaginazione.

Voto: 8 (#12) – 8 (#13)

Green Arrow #12-13

di Ben Percy e Otto Schmidt.
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Uscite: 7 e 21 dicembre 2016, Dc Comics.

Emerald Outlaw parte uno! Una nuova ed importante trama ha inizio sul #12 di Green Arrow con Oliver che torna a Seattle per una nuova missione: recuperare la vita che ha perso. Ma con la presunta morte di Queen, la sua fortuna sfumata via, la scomparsa di sua sorella Emiko e la polizia di Seattle contro, la morte si rivela una sfida molto più grande della vita stessa per Green Arrow! Nuovo numero e nuova run di Ben Percy con il ritorno di Otto Schmidt che è semplicemente fortissimo; il suo stile rende tutto molto più godibile (senza nulla togliere allo scrittore) perché crea dinamicità nel fumetto, e una leggerezza che porta il lettore a seguire tutto con molta semplicità, senza sforzarsi a staccare la mente tra dialoghi e disegni. Ben Percy invece sembra puntare in questo numero ad una storia più “adulta” affrontando il “ritorno in vita” di Ollie, mettendolo sotto pressione con i media ma sopratutto con l’essere accettato o no dagli stessi cittadini. Su Emerald Outlaw parte due continua anche la storia d’amore tra Black Canary ed il nostro protagonista, con la ragazza illustrata da Otto sia in questo numero che nella scorsa uscita veramente “hot”, riuscendo a renderla tanto attraente ma tenendo sempre il suo stile semplice e dinamico; il #13 alza il ritmo della trama introducendo anche degli antagonisti che si sono auto-nominati Vice Squad, i quali fanno pulizia in città della feccia, di tutta la presunta criminalità che nasconde Seattle! Trovo molto interessante il taglio che sta prendendo Green Arrow con queste due ultime uscite, ed il merito è sicuramente dello scrittore ma anche del disegnatore che fa salire il livello della testata in maniera esplosiva. Nel finale Oliver sarà incastrato da questo suo nemico misterioso sotto gli occhi della città, mentre si sta giocando la partita di football che ha attirato tutti i suoi abitanti allo stadio!

Voto: 7,5 (#12) – 7,5 (#13)

Mother Panic #2

di Jody Houser e Tommy Lee Edwards.
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Uscita: 28 dicembre 2016, Vertigo Comics.

Mother Panic è a caccia in città, il che vuol dire che Violet Paige è tra la borghesia di Gotham City. Ma i bambini che ruolo hanno nella sua sete di vendetta? E il suo obbiettivo cosa ha a che fare con la misteriosa morte del padre? Tra tutte le uscite del mese (non solo quelle che trovate in questo articolo) Mother Panic #2 era lo spillato che più attendevo in assoluto e preciso che tra tutte le testate con i vigilanti come protagonisti questa è sicuramente la più promettente e la più “bella” da leggere! Nella prima pagina del fumetto Violet Paige nelle vesti di Mother Panic è molto sicura di sè, con la sua narrazione fa capire al lettore che in testa ha un chiaro obbiettivo da portare a termine prima della fine di quest’albo; qualche pagina dopo siamo invece introdotti nel suo passato con dei flashback della sua infanzia, periodo in cui molto sicuramente Violet è cresciuta e sviluppato un suo modo di essere portandola a diventare la ragazza che è oggi e l’eroina che lotta nell’ombra, in solitaria, continuando per la propria strada e sempre seguendo il suo obbiettivo. In questo numero dopo alcuni eventi abbastanza importanti per la trama a cui assistiamo, compresa la caratterizzazione su cui si sofferma e spinge l’acceleratore Jody Huster , Mother Panic sul suo mezzo volante viene notata da un membro della Bat-family che però non viene mostrato per più di una pagina; successivamente tra flashback e presente la storia continua, molti dettagli vengono aggiunti per scrivere ancora meglio i protagonisti arrivando così al finale del fumetto, un finale che segna Violet e che ci introduce a quello che sarà la terza uscita di questa serie estremamente dinamica e scritta in maniera eccellente! Il merito della riuscita di questi due numeri vanno però anche all’illustratore Tommy Lee Edwards.

Voto: 8,5

VALIANT COMICS

Britannia #4 (di 4)

di Peter Milligan e Juan José Ryp.
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Uscita: 14 dicembre 2016, Valiant Comics.

Eccoci infine all’ultimo capitolo che va a chiudere questa deliziosa mini-serie targata Valiant Comics, scritta da Peter Milligan e illustrata da Juan José Ryp. “Il viaggio di Antonius Axia attraverso questo incubo che l’ha portato in una delle più lontane e cupe colonie Romane della Britannia giunge alla fine, portandolo precisamente davanti al cancello della morte. Ma nel momento in cui il primo detective del mondo si troverà ad affrontare le sue paure più profonde come gli Dei, la civiltà e gli uomini, sarà ugualmente in grado di superare la missione assegnatagli da Nerone? o sarà la sua mente a crollare prima di lui?” La prima pagina si presenta ai lettori nel preciso istante successivo a quello dell’albo scorso, con il nostro detective Axia che ci da attraverso la narrazione delle risposta a tutte le domande che ci siamo fatti fino ad oggi; qui Peter Miligan crea realmente un fumetto godibile da tantissimi punti di vista, in primis la qualità narrativa con cui ha scritto questi quattro numeri, la sceneggiatura e sopratutto il succo della storia stessa: un detective “molto sensibile al paranormale” nell’antica Roma. La parte grafica del fumetto è altrettanto di qualità, rispetta perfettamente la trama sempre tenendo conto di ciò che Milligan vuole mostrare al lettore e non per ultima in ordine d’importanza, è stata una bella cosa scoprire Juan José Ryp! Per quanto riguarda la trama non mi va dire molto, se non che dovreste cercare in tutti i modi di leggere questo fumetto. Una storia ben narrata, breve ma ricca, illustrata e sceneggiata molto bene, un vero e proprio gioiellino fumettistico del 2016.

Voto (all’intera run): 8

BLACK MASK STUDIOS

4 Kids Walk Into a Bank #3

di Matthew Rosenberg e Tyler Boss.
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Uscita: 21 dicembre 2016, Black Mask Studios.

A sei mesi di distanza l’uno dall’altro è uscito finalmente il terzo capitolo di 4 Kids Walk Into a Bank, scritto dal sempre e più forte Matthew Rosenberg e illustrato da Tyler Boss. La storia inizia precisamente nel modo in cui sono partite le due precedenti uscite, questa volta però dopo aver giocato a D&D nel #1 e in sala giochi nel #2 ci troviamo nel giardino di casa di Paige in una corsa tra mezzi telecomandati, ognuno soprannominato molto simpaticamente con un nomigonolo e tra cui il mio preferito è: The Big Mother Trucker, il camion di Berger! La storia in sè è molto divertente pur avendo all’interno della trama un tema abbastanza serio che riguarda in primis la nostra protagonista, il quale porta appunto Paige e la sua stramba gang a confrontarsi con dei criminali (molto probabilmente di serie B) in una sfida a cui gli adulti non sanno nemmeno di partecipare, se non fino alla fine di questo albo. Eccellente è il modo in cui Tyler Boss con semplicità inventa ogni singola vignetta del fumetto, dalle semplici sequenze dell’azione ai dialoghi in un bar, tenendo conto che la sceneggiatura e i dialoghi di Matthew Rosenberg sono scorrevoli alla massima potenza! Tengo a precisare che tra tutte le uscite tra un numero e l’altro, forse questo fumetto è quello che la gente attendeva più impazientemente tra tutte le uscite di quest’anno, infatti anche sui social gli autori sono stati assaliti da migliaia di fan impazziti (compreso me ovviamente) e vogliosi di leggere il seguito, proprio perché 4 Kids Walk Into a Bank con solo due numeri ha impresso qualcosa di molto forte nei lettori.”

Voto: 9

by: Alessio Fermanelli

Recensioni_S 13.0

*contiene possibili spoilers!

 IMAGE COMICS

Bitch Planet #9 

di Kelly Sue DeConnick e Valentine De Landro.
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Uscita: 2 novembre 2016, Image Comics.

Sempre dopo una lunga attesa arriva l’ultima uscita di Bitch Planet, e precisamente dopo ben 5 mesi è finalmente arrivata l’ora di leggere il #9 della serie, che nonostante tutto, nonostante ne escano 3/4 capitoli l’anno, alla fine riesce a tenere sempre i propri lettori incollati all’albo. Ho riletto velocemente il #8 prima di buttarmi nella lettura e tutto è di nuovo tornato alla mente, con questa nuova uscita che parte esattamente dal punto dove avevamo lasciato lo scorso numero; un capitolo ricco d’azione, scaturita sopratutto dalla decisione di quel padre che cerca in questo mondo “strambo” di trovare giustizia per la figlia scomparsa, cercando anche di riportare l’uomo sulla retta via allontanandolo da questa strada maledettamente favorevole e “facile” solo per i maschi! Aprendo le celle delle carcerate l’uomo crea una vera e propria rivolta all’interno della prigione, dove Kam ritrova finalmente nel marasma di questo casino sua sorella; nel bel mezzo dell’azione spunta fuori anche qualcuno un tempo creduta morta, sto parlando della persona che molto probabilmente porterà e guiderà le carcerate alla rivoluzione. Tra tutti i numeri usciti finora forse questo è quello che mi ha messo più voglia di leggere già il seguito, e abbiamo inoltre una Kelly Sue DeConnick molto ispirata, accompagnata sempre da Valentine De Landro che nelle scene d’azione da il meglio di sè, con dinamicità e semplicità che fanno scorrere velocemente i testi della scrittrice!

Voto: 8

Saga #40

di Brian K. Vaughan e Fiona Staples.
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Uscita: 30 novembre 2016, Image Comics.

The War for Phang arriva al quarto capitolo di Saga con questo splendido #40 sempre scritto da Brian K. Vaughan e illustrato da Fiona Staples. I nostri protagonisti da qualche numero a questa parte non si sentono più al sicuro, e dopo la scomparsa di uno dei principali personaggi della saga la cosa diventa più seria, e in effetti proprio in quest’ultimo capitolo i fatti si complicano maggiormente; tutto ha inizio con un incubo del Principe Robot a cui assistono Hazel e il suo nuovo amichetto, il roditore nativo di questo pianeta o per essere più precisi, della cometa Phang; quindi l’inizio ci mostra i pensieri con cui deve fare i conti il nostro robot, pensieri riguardanti la morte di Izabel per la quale si sente in colpa e che lo portano a prendere decisioni in modo non abbastanza conscio. Da sempre, dal primo numero di Saga abbiamo avuto a che fare con la narrazione di Hazel, ma in questo capitolo fa strano vederne soltanto una minima parte, e non so perché ma questa cosa (anche se non importante) mi ha colpito molto; gli altri personaggi in questo numero si vedono ma giusto per un breve attimo, mentre la parte più importante di questo albo si trova nel finale, perfettamente nel momento in cui il Principe Robot si ritroverà in stanza rinchiuso con Alana, con delle intenzioni ambigue che ci vengono mostrate dagli autori dettate da un “colpo di scena” dentro ad un altro colpo di scena; ovviamente l’amato cliffhanger di Vaughan non può mancare.

Voto: 8,5

DARK HORSE COMICS 

Black Hammer #5

di Jeff Lemire e Dean Ormston.
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Uscita: 16 novembre 2016, Dark Horse Comics.

Degli eroi esiliati, soltanto il Colonnello Weird può lasciare la misteriosa fattoria dove hanno speso gli ultimi 10 anni della loro vita; ma la confusione della “para-zona” può complicare ulteriormente le cose rispetto alla via di fuga! Anche questo mese abbiamo quindi a che fare con il passato più o meno recente di uno dei protagonisti di Black Hammer, sto parlando del Colonnello Weird, forse il personaggio che tra tutti ha attirato di più la mia attenzione sin dal primissimo numero; in questo capitolo Jeff Lemire si diverte a sballottare tra la realtà, la “para-zone”, nel passato e nel presente il protagonista di questo numero, e come se non bastasse oltre a farlo diventare matto, gli ricorda attraverso dei flashback che molto probabilmente si ripetono all’infinito, uno dei suoi momenti più difficili con cui ha avuto a che fare, sicuramente l’errore peggiore che potesse mai fare. Accompagnato da Talky, il Colonnello è quasi sicuro di possedere la chiave per evadere dalla fattoria, ma le conseguenze che ha visto sono spaventose. Dean Ormston in questo capitolo per me si è scatenato, aiutato dalla trama costruita dallo scrittore infatti ha saputo gestire benissimo tutti i continui cambi di scenario, partendo dalla prima pagina che tra tutte è la mia preferita! Quindi dopo ben 5 mesi Black Hammer continua a mantenere un livello qualitativo altissimo, ed anche se tutta la storia può sembrare qualcosa di già visto, l’alchimia dell’intero team è riuscita a creare un qualcosa di estremamente originale!

Voto: 9

Dept.H #8

di Matt Kindt e Sharlene Kindt.
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Uscita: 23 novembre 2016, Dark Horse Comics.

I membri di Dept.H sono ancora intrappolati nella base sottomarina, Mia assieme all’equipaggio riescono a scoprire qualcosa ma il loro tempo sta per scadere; con le informazioni appena giunte alla mente di tutti la crew inizia a litigare sul da farsi, fino a quando un membro della truppa decide di prendere la situazione in mano! Queste sono le premesse che spiegano per bene tutto quello che è accaduto su Dept.H #8, secondo capitolo del nuovo arco narrativo messo su dalla coppia Kindt; l’albo in questione è ricco d’azione e si svolge per quasi tutta la sua lunghezza sulla narrazione di Roger, il quale ancora intrappolato con Mia decide di raccontare a quest’ultima alcuni dettagli importanti della vita di Bob. Lui è l’uomo “d’azione” del gruppo e sarà in questo numero la persona che prenderà in mano la situazione, per portare in salvo la base e il suo equipaggio; dopo aver sentito del suo passato sicuramente questa situazione in cui si trova adesso non è delle più spaventose, ma comunque lo mette nuovamente alla prova! La cosa bella di quest’albo (tralasciando la trama centrale) è assistere al salvataggio nel quale si butta spontaneamente Bob, con questa narrazione di Roger scaturita dalla domanda posta di Mia al membro più vecchio dell’equipaggio. Ovviamente il merito della bellezza di questo numero è dello splendido lavoro dei coniugi Kindt, con Matt che tesse una trama ricca e illustra sempre nel suo unico stile questa storia, e Sharlene che butta giù gli acquerelli su queste tavole con una naturalezza sorprendente.

Voto: 8

Ether #1 (di 5)

di Matt Kindt e David Rubin.
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Uscita: 16 novembre 2016, Dark Horse Comics.

Boone Dias è un esploratore interdimensionale, uno scienziato della Terra a cui è stata assegnata una grande responsabilità. Ha una spiegazione per tutto, è quindi per questo motivo che i residenti dell’Etere l’hanno assoldato per risolvere i crimini più difficili. Ma forse mantenere la realtà e questo regno separati l’uno dall’altro è un peso molto duro da sostenere per un solo uomo. Queste sono le righe che spiegano in breve la trama di Ether, ma questa serie scritta da Matt Kindt e illustrata da David Rubin è molto di più, infatti anche per chi come me non ama il “fantasy” (che qui comunque è molto instabile come definizione), si ritroverà a leggere qualcosa di abbastanza particolare! Tutto ha inizio proprio lì, sulla soglia del portale che divide la realtà dall’Etere dove Boone Dias chiede il permesso a Glum per appunto poter passare dall’altra parte; questo custode è un gorilla parlante e da subito si presenta ai lettori come un severo controllore, poi però durante la lettura il suo carattere si trasformerà e ci divertirà molto di più. Questo primo capitolo è una bella presentazione dell’universo con cui avremo a che fare in questa mini serie di 5 numeri, ma già dalle prime pagine ricche di dialoghi gli autori ci dicono moltissime cose riguardanti il mondo interno del fumetto; leggere una serie di Matt Kindt senza osservare i suoi disegni è un pò strano, ma qui abbiamo comunque un bravissimo illustratore che rende tangibile alla perfezione la definizione di “magico”, forse la parola che più getta nel caos Boone, caos che come abbiamo visto nelle ultime pagine ha dato inizio a tutto questo, con un finale a sorpresa!

Voto: 8,5

MARVEL COMICS

Moon Knight #8

di Jeff Lemire, Francesco Francavilla, Wilfredo Torres, James Stokoe e Greg Smallwood.
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Uscita: 2 novembre 2016, Marvel Comics.

Con Incanrnations parte tre (di quattro) si apre l’ottavo capitolo di Moon Knight scritto da Jeff Lemire, aiutato nel corso di tutta la run da più illustratori, dove in quest’ultimo capitolo ritroviamo sempre Francesco Francavilla James Stokoe con più pagine, ma ritornano per ora con una quantità minore di tavole anche Wilfredo Torres Greg Smallwood. Il viaggio nella mente di Marc Spector continua tra varie ambientazioni a cui siamo abituati già da qualche numero, e sembra proprio durante la lettura di notare come tutte le varie personalità del protagonista si congiungano tra loro per arrivare al finale con questa semplice e splendida pagina illustrata da Greg SmallwoodJeff Lemire con la sua narrazione riesce a dare ai lettori quella sensazione precisa che prova lo stesso protagonista, confuso, frastornato, quasi del tutto incapace di comprendere veramente chi sia o dove si trovi, quindi abbiamo il protagonista che passa da un interrogatorio ad un set cinematografico fino ad arrivare sulla luna come abbiamo già visto nella scorsa uscita. I disegni e l’ambientazione di Francavilla hanno sempre quello stile pulp che conosciamo benissimo, poi le pagine di Torres ci catapultano sul set per passare all’ambientazione lunare di Stokoe (la mia preferita) ed in fine arrivare all’ultima pagina chiusa da Greg Smallwood che è proprio un piacere da osservare e leggere, utile anche come cliffhanger per quello che verrà e vedremo nell’ultimo capitolo di Incarnations!

Voto: 8

All-New Wolverine #14

di Tom Taylor e Nik Virella.
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Uscita: 16 novembre 2016, Marvel Comics.

Continua su All-New Wolverine #14 Nemico Pubblico II parte due, che non sarà mai ai livelli della saga di Mark Millar e anche se nello scorso numero mi aveva fatto una buona impressione, ora in quest’ultimo albo mi ha deluso abbastanza; sicuramente Tom Taylor come scrittore non è male, ma tra alti e bassi continua a non dare a X-23 il giusto merito d’aver preso il posto di Wolverine, forse proprio perché non sarà mai e poi mai Logan! Mettendo da parte questo piccolo mio pensiero personale passo al fumetto, che in questo numero mi è parso molto più “soporifero” dell’uscita precedente, con una trama che sì va avanti, ma che non riesce a prendere il lettore e tenerlo incollato alla lettura; se i disegni nel #13 di Nik Virella mi erano piaciuti (non da diventare matto), in questo #14 invece mi hanno fatto quasi ribrezzo, forse erano di corsa, non lo so, comunque la parte artistica non mi è piaciuta per niente. La narrazione invece non è male, ma racconta poco e non va avanti con la trama se non in qualche passaggio, certo il taglio teen dato a questa testata influisce molto sul mio parere, ma penso comunque che per ora non è una delle serie migliori in Marvel! 

Voto: 6

DC COMICS

Batman #10-11

di Tom King e Mikel Janin.
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Uscite: 2 e 16 novembre 2016, Dc Comics.

I Am Suicide parte due! Batman ha il suo team, ma sono pronti per la missione più pericolosa della loro vita? Mentre il Cavaliere Oscuro prepara la sua squadra ad infiltrarsi a Santa Prisca, scopre che sarà soltanto lui ad affrontare Bane! Il #10 di Batman parte proprio con l’imminente assalto a Santa Prisca del nostro Cavaliere Oscuro, il quale a bordo di un suo jet si lancia a tutta velocità sull’isola senza dare ascolto agli avvertimenti che gli vengono trasmessi via radio; ignorandoli giunge in fine sull’isola dove le guardie di Bane lo catturano e lo portano appunto al capo. La narrazione durante l’intera lettura è di Catwoman, anche se non si vede per quasi tutto l’albo, e come una lettera scritta a Bruce Wayne ci narra il motivo per cui è arrivata nel braccio della morte. Un numero abbastanza spento, con il protagonista del fumetto che ripete sempre la stessa frase, e sopratutto con pochissima azione. A differenza del #10 invece il #11 è molto più dinamico, con questa volta Catwoman quasi, se non del tutto, protagonista di questo numero. Precisamente Batman #11 con I Am Suicide parte tre si apre con un flashback più o meno recente, riguardante il passato di Batman Catwoman, per poi arrivare a collegarsi con il presente perfettamente un attimo dopo il finale dello scorso numero. Decisamente più movimentato, quest’albo ci mostra in che modo agisce la squadra messa dal pipistrello, e come c’era da immaginarselo, quando vai a fare un team-up con dei criminali di sicuro non puoi stare al 100% tranquillo che il tuo piano fili liscio; infatti è proprio sul finale che qualcuno spacca il “patto” preparato da Batman, dando la possibilità a Bane di spezzarlo in due! Tom King nel primo capitolo si prende una pausa e rallenta drasticamente il tutto, mentre nel secondo (#11) butta benzina sul fuoco. Mikel Janin non è top, ma nell’azione mi soddisfa abbastanza.

Voto: 7 (#10) – 7,5 (#11)

Green Arrow #10-11

di Ben Percy e Juan Ferreyra.
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Uscite: 2 e 16 novembre 2016, Dc Comics.

Il secondo capitolo del nuovo arco narrativo di Green Arrow si apre con Murder on the Empire Express, con Ben Percy che continua a fare bene su questa testata (tra le migliori in casa Dc Comics), aiutato dalle matite di Juan Ferreyra. L’albo si apre con la pagina successiva a quella del finale dello scorso numero, con Green Arrow, Diggle Black Canary che stanno per salire su questo treno che ha una tratta abbastanza lunga: Shanghai – Seattle, ovviamente su binari sottomarini! La narrazione del fumetto parte con le parole di Ollie, poi passa a quelle di Diggle per arrivare alla narrazione della stessa Black Canary per tornare in fine a quelle del nostro protagonista; le pagine narrate da questi tre personaggi li vede allo stesso tempo in azione, cosa abbastanza semplice ma comunque funzionale e scorrevole dal punto di vista della trama. Nel #11 continua l’inseguimento all’assassino di Amin (l’uomo potente che voleva porre la pace tra occidente ed oriente), con una corsa sui binari di questo treno che sfreccia sui fondali dell’oceano e che si sta dirigendo a tutta velocità a Seattle. Anche in quest’uscita c’è molta azione come nel precedente, ma troviamo anche molti dialoghi funzionali alla trama e narrazioni scorrevoli che non annoiano mai; quindi abbiamo un Ben Percey che si diverte a scrivere due capitoli di Green Arrow alla James Bond, e Juan Ferreyra che da il giusto ritmo a questa storia con le sue matite.

Voto: 7,5 (#10) – 7,5 (#11)

Mother Panic #1

di Jody Houser e Tommy Lee Edwards.
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Uscita: 9 novembre 2016, Vertigo Comics.

Violet Paige è una giovane e ricca ereditiera di Gotham City con alle spalle un’infanzia difficile, scontrosa e con un caratteraccio che probabilmente sfrutta molto bene quando veste i panni di Mother Panic, lottando contro la ricchezza e il marciume che da sempre infesta la città e le persone che vi abitano, in questo caso tutta l’alta borghesia di cui la stessa Violet fa parte! Le primissime pagine sono molto utili per caratterizzare e presentarci in poche tavole la protagonista, e qui Jody Houser riesce a tenerci incollati alla lettura senza farci annoiare con delle origini che non vengono del tutte svelate; questo primo albo è abbastanza semplice e con l’intera Bat-family ha giusto un piccolo collegamento, ma tutto sommato questo numero ci è stato presentato come una serie totalmente distaccata dalle testate di Batman, e, anche la stessa protagonista lo conferma di persona nel fumetto stesso, ovviamente con i suoi modi strafottenti con cui l’abbiamo conosciuta! Passando alla parte grafica di Mother Panic devo dire che è la cosa che più mi è piaciuta di questo primo numero, con un Tommy Lee Edwards sorprendente, particolarmente dettagliato nelle scene dei dialoghi ed estremamente aggressivo nelle tavole dove l’azione prevale; il design dei personaggi ma sopratutto di Mother Panic è giovane e accattivante, in linea con la Dc’s Young Animal. Quindi, un primo numero ottimo e forse tra tutte le nuove uscite di questo mese il migliore, serie che ha a che fare lievemente con la Bat-family ma che ne sta fuori, creando così un qualcosa di originale.

Voto: 8,5

VALIANT COMICS

Britannia #3 (di 4)

di Peter Milligan e Juan José Ryp.
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Uscita: 16 novembre 2016, Valiant Comics.

L’inquietante investigazione di Antonius Axia nella colonia Britannica continua, approfondendo ulteriormente tutti i dubbi del nostro detective Romano e gettandolo ancora di più nel caos delle sue visioni a cui abbiamo già assistito nei numeri precedenti. Il penultimo albo di questa deliziosa mini-serie targata Valiant Comics, scritta dal veterano Peter Milligan e illustrata da Juan José Ryp, parte con un breve flashback di guerra narrato direttamente da Axia, il quale in una pagina sola mostra il suo passato da legionario Romano, per poi quella dopo ricollegarsi con il numero precedente e partire dall’istante successivo a quell’attimo preciso; faccia a faccia con il suo nemico il nostro detective dimostra che le parole appena narrate sono reali sconfiggendo così questo bruto, tenendo anche conto che subito dopo riesce  intelligentemente e lucidamente a manipolare e manomettere la scena del crimine, ovviamente per depistare qualunque sospetto su di lui! Questo albo è ancora più profondo dal punto di vista mistico, e sempre tramite la narrazione di Antonius Axia riusciamo a cogliere la differenza nel modo di pensare tra lui, i nativi del posto e gli stessi Romani; con una ragazza “strana” del luogo ha anche un esperienza mistica, dalla quale riesce finalmente a capire che non è solo lui ad essere abbagliato da questi avvenimenti surreali, e quindi cogliere che oltre alla realtà qualcosa esiste sul serio. In queste pagine tramite alcuni flashback assistiamo anche alla nascita di suo figlio, e allo stesso tempo ad uno dei momenti più duri della sua vita che lo hanno segnato fino ad ora e con la quale continua a lottare! Il finale getta le basi per una chiusura esplosiva.

Voto: 7,5

by: Alessio Fermanelli

Recensioni_S 12.0

*contiene possibili spoilers!

 IMAGE COMICS

Paper Girls #10

di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang.
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Uscita: 5 ottobre 2016, Image Comics.

Il secondo arco narrativo di Paper Girls si conclude con questo numero, dove le nostre protagoniste faranno di tutto per sfuggire al 21° secolo… ma se sopravviveranno, dove finiranno? Un bell’inizio questo #10 con uno sguardo ad uno dei personaggi più misteriosi di questa serie, creato da Brian K. Vaughan per tenerci sulle spine con il mistero che lo avvolge, anche se in questo numero ci viene mostrato qualcosa in più. Dall’altra parte abbiamo però le nostre protagoniste che ritroviamo esattamente dove le avevamo lasciate, con la difficile scelta da fare, seguire una delle ragazze venuta da chissà quale altra dimensione e spaziotemporale differente o ascoltare e dare retta alla Erin adulta? Ecco che abbiamo un bel pò di azione dove la scelta difficile da prendere si compie automaticamente, come se lo scrittore e Cliff Chiang siano guidati dall’istinto e non dallo script. Come per lo scorso arco narrativo anche in quest’ultima run Brian K. Vaughan si diverte a disseminare indizi qua e là nella trama, dando risposte interessanti e spunti che ci fanno viaggiare con le conclusioni più disparate, senza mai però svelare tutto ma tenendo sempre quell’alone di mistero che è uno dei punti forti di questa serie. Rivedremo in fine Paper Girls #11 a Febbraio 2017 e l’attesa sicuramente sarà straziante!

Voto (all’intera run): 8,5

Black Science #25

di Rick Remender e Matteo Scalera.
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Uscita: 12 ottobre 2016, Image Comics.

Una nuova minaccia è in arrivo per il clan McKay, una minaccia che è stata davanti a loro per tutto questo tempo! Sono passati sei mesi dagli eventi spaventosi in cui abbiamo lasciato Grant McKay, e ora quando uno dei protagonisti si trova al limite della sopravvivenza, quando è a terra, il suo scrittore (Rick Remender) trova il modo per buttarli ancora una volta più giù; quindi come in tutti i numeri precedenti Rick continua a dimostrare di essere uno che il proprio lavoro lo fa benissimo, mentre dall’altra parte abbiamo il team artistico, con Matteo Scalera (aiutato sempre da quei colori stupendi di Moreno Dinisio) che va a creare un mondo di finzione che sembra sempre più reale. A narrarci il tutto è sempre Grant McKay che ora si ritrova da più di sei mesi rinchiuso in una cella di isolamento con una camicia di forza, obbligato a lavorare per l’avidità del suo “nemico”. Kadir che prima di questi eventi era anche molto vicino a Grant, ora si sta invece rivelando molto avido, arrivando ad usare il Pilastro per trarne profitti personali economici! Come sempre i rapporti tra i vari protagonisti della serie sono trattati da Remender in modo eccellente, andando anche a parlare tramite finzione di problemi reali con i quali tutti noi abbiamo a che fare, anche problemi di tipo politico o comunque strettamente collegati all’esplorazione del nostro pianeta con specie animali.

Voto (all’intera run): 8

Saga #39

di Brian K. Vaughan e Fiona Staples.
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Uscita: 26 ottobre 2016, Image Comics.

Sul #39 di Saga va in scena la terza parte di “The War for Phang”. Dopo l’evento devastante dello scorso numero, la trama prosegue sempre su questa linea narrativa che è quella dove gli autori hanno trattato più in profondità e principalmente la nostra Hazel, protagonista di questo arco narrativo che vede i personaggi principali della saga alle prese con i loro problemi su questa cometa. L’albo si apre come se il finale del numero precedente non fosse stato una delle cose più importanti dello scorso numero, lasciando così da parte per buona parte del problema irrisolto sopratutto nelle prime pagine, dove siamo divertiti da Alana e i suoi nuovi amici; il confronto tra la mamma di Hazel e questi “roditori” è divertente da una parte, ma abbastanza utile all’espansione dello stesso universo di Saga dall’altra. Poi arriva appunto Hazel, che irrompe tra gli adulti chiedendo aiuto per la scomparsa della propria babysitter! La trama prosegua e la cosa più evidente che segna anche questo numero specifico in questo arco narrativo è la crescita di Hazel, come possiamo benissimo notare nella discussione molto adulta che ha con il suo amico roditore sull’aldilà e la guerra! Quindi, Brian K. Vaughan non ci tiene ancora a mostrarci per bene dove sia finita Isabel, cercando però di dare molto importanza alla crescita di Hazel, l’ingresso in gioco da parte di nuovi free-lancer e, anche il continuo volersi affermare di Petrichor come protagonista principale. Fiona Staples continua invece come sempre ad estasiarci con le sue immagini!

Voto: 8,5

DARK HORSE COMICS 

Black Hammer #4

di Jeff Lemire e Dean Ormston.
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Uscita: 19 ottobre 2016, Dark Horse Comics.

Continuano su Black Hammer le origini dei singoli personaggi, e se nello scorso numero abbiamo conosciuto meglio Barbalien (Mark Markz), nel quarto capitolo abbiamo il piacere di scoprire le origini di Abraham Slam, Abe! Da subito i dialoghi e la storia ci porterebbero a pensare alla nascita di un “Capitan America” di questo universo, invece Jeff Lemire riesce cambiando di poco questa storia molto simile a quella di Cap, a dare originalità a questa nascita di uno dei nostri eroi già viste e riviste in tantissimi altri fumetti; la differenza sostanziale con Capitan America è che Abe non è stato “creato” con il siero del super soldato, però non vorrei dirvi di più per non rovinarvi la sorpresa. Oltre a questo flashback abbiamo per buona parte dell’albo a che fare con una cena in cui proprio il nostro Abe ha invitato un’amica, e quindi la difficoltà di questi super nell’accogliere un’estranea in casa è un qualcosa con cui l’autore si diverte a giocare, regalandoci momenti divertenti ed altri anche molto seri dove l’incomprensione, la rabbia o forse più che altro lo stress accumulato negli anni per non essere nel proprio universo va a creare attriti nella famiglia! Il finale ha un bel cliffhanger. Dean Ormston mi piace sempre di più, ma i colori di Dave Stewart sono davvero belli da guardare, sopratutto nei flashback con le ldove rispetto al presente sono più sgargianti!

Voto: 8,5

Dept.H #7

di Matt Kindt e Sharlene Kindt.
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Uscita: 19 ottobre 2016, Dark Horse Comics.

Con Dept.H #7 i Kindt ci introducono nel nuovo arco narrativo di questa stupenda e claustrofobica serie, la quale numero dopo numero ci riserva molte sorprese! L’ultimo capitolo e quindi il sesto, è stato movimentato con la base sottomarina che continua ad inondarsi (anche nel #6) e con alcuni flashback importanti per il filone centrale della trama; la tensione nelle prime pagine di questa nuova uscita sembra calare, infatti abbiamo Roger Mia costretti ad attendere che Aaron li salvi, pertanto in queste pagine il vecchio narra alla ragazza il rapporto tra suo padre Hari Aaron, colui che nel frattempo sta cercando un modo per salvare i due intrappolati nella sala comandi. La narrazione di Roger ci svela moltissimi fatti importanti riguardante il padre di Mia e non solo, accompagnando però nelle immagini del fumetto l’azione in cui Aaron si è gettato! Un altro numero per Dept.H importante, ricco d’adrenalina e azione, con scoperte interessanti per la trama e per alcuni personaggi come Jerome, il membro del team che qualche numero fà ha perso la testa! Matt Kindt è uno scrittore di razza, tra tutti i cartoonisti che disegnano e scrivono allo stesso tempo è uno dei più originali, se poi ci mettiamo la moglie con i suoi acquarelli abbiamo tra le mani uno dei fumetti più belli da leggere!

Voto: 8

MARVEL COMICS

The Punisher #6

di Becky Cloonan e Steve Dillon.
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Uscita: 12 ottobre 2016, Marvel Comics.

Lo scorso mese non ho avuto tempo per recensire tutte le serie che seguo, ma in ogni caso le ho lette tutte e tra queste c’era pure il #5 del Punitore, dove i cattivi hanno fatto saltare in aria il laboratorio per la produzione della droga, perdendo così le tracce del Punitore nei sotterranei di questo stabilimento; dall’altra parte invece in superficie l’agente Ortiz aveva a che fare con la morte del suo collega Henderson, con la quale ora, nel sesto capitolo di The Punisher sembra essere sempre più coinvolta personalmente. Così in quest’ultimo numero di questa serie non al top del personaggio ma comunque scritta bene, ci viene mostrato il passato di Frank Castle e il motivo per cui si trova sempre due passi avanti rispetto alla DEA; in zona di guerra il nostro “eroe” fu costretto a lavorare con dei mercenari tra cui Olaf, e proprio in questi flashback possiamo notare come i due ragionino in modo diverso. Il finale ci fa restare sulla barca ma non è di quelli che ci fanno spalancare bocca e occhi, però abbiamo come nei precedenti capitoli degli ottimi dialoghi e sopratutto scorrevoli scritti da Becky Cloonan, accompagnati sempre da quei disegni perfetti per questa serie di Steve Dillon! 

Voto: 

Moon Knight #7

di Jeff Lemire, James Stokoe e Francesco Francavilla.
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Uscita: 12 ottobre 2016, Marvel Comics.

Va in onda su Moon Knight #7 Incarnations parte due, scritta sempre dal bravissimo Jeff Lemire e questa volta disegnato solo da James Stokoe Francesco Francavilla senza l’ausilio di Wilfredo Torres! Continua sempre sulla base della follia e della confusione che gira nella testa di Marc Spector la storia di Moon Knight, con cui Lemire si diverte proprio tanto a narrare questa run stupenda, e come nei numeri precedenti gli illustratori si alternano, in questo caso soltanto Stokoe Francavilla, con la maggior parte delle pagine in cui Moon Knight sta lottando in salsa sci-fi contro Lupinari nello spazio; qui James Stokoe si scatena, crea dei combattimenti stellari tra la flotta di questi lupi spaziali e il solo Moon Knight accompagnato dal suo attuale miglior amico. Nel vortice di questi combattimenti le immagini con le navicelle spaziali si alternano con alcune vignette di Francavilla, andando così verso la fine dell’albo dove Marc Spector si trova ora nella New York di un passato non troppo lontano, sempre più confuso con brevissimi attimi di lucidità nel tragico finale del fumetto, dove purtroppo oltre a fare una scoperta tragica si ritroverà al momento sbagliato nel posto sbagliato!

Voto: 8,5

All-New Wolverine #13

di Tom Taylor e Nik Virella.

w13.jpgCon Nemico Pubblico II parte uno si apre il tredicesimo numero di All-New Wolverine, scritto da Tom Taylor e questo mese disegnato da Nik Virella. La saga di Mark Millar su Wolverine è una delle mie preferite sul personaggio, quindi mi chiedo se sarà in grado Taylor a stare al passo con Nemico Pubblico del 1982? Magari non sarà mai ai livelli di quella vecchia ma le carte in tavola per ora sono buone, certo, la cosa che mi piace meno in questa serie sin dal #1 è il continuo cambiamento degli illustratori, infatti credo proprio che un disegnatore fisso potrebbe avvalorare molto di più la serie. Comunque l’albo si apre subito con il finale con cui avremo a che fare nelle pagine finali, per poi durante tutta la sua lettura farci divertire con la comicità a cui ci ha abituati Tom Taylor, per appunto arrivare alle ultime pagine con una storia molto più cupa; l’atmosfera sia dal punto di vista dei dialoghi che dalle illustrazioni cambia, si fa molto più adulta e se tutta la saga manterrà questi toni credo proprio che leggeremo un ottimo fumetto. I disegni non sono male, ma come dicevo prima il continuo cambiamento d’artista mi annoia un pò, però tutto sommato Nik Virella (a me sconosciuto) ha fatto un buon lavoro.

Voto: 7,5

DC COMICS

Batman #8-9

di Tom King, Riley  Rossmo e Mikel Janin.
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Uscite: 5 e 19 ottobre 2016, Dc Comics.

Batman #8 di Tom King continua la sua corsa in questo divertentissimo cross-over con la quarta parte di NIGHT OF THE MONSTER MEN; il primo capitolo di questo evento, se così possiamo definirlo è partito su Batman #7, il secondo capitolo su Nightwing #5, mentre il terzo su Detective Comics #941, su Nightwing #6 troviamo il penultimo capitolo e infine su Detective Comics #942 leggeremo il finale di questa “run”! La squadra di Batman sta lavorando bene, ma ora una parte di loro sta combattendo contro Nightwing Gotham Girl oramai trasformati in mostri; i nostri eroi in questo numero superano molti ostacoli anche se la vittoria finale non è ancora dietro l’angolo. Riley Rossmo è spettacolare e tra tutti gli illustratori di NIGHT OF THE MONSTER MEN è quello che mi piace di più! Il #9 di Batman ci introduce nel nuovo arco narrativo, intitolato “I Am Suicide”, e segue gli eventi avvenuti in Night of the Monster Men, questo divertentissimo cross-over che si è tenuto sulle tante testate della Bat-family; come ci suggerisce il titolo, Batman sta cercando di mettere insieme una squadra suicida per poter mettere fine alla difficilissima situazione di Gotham Girl, recandosi così verso l’obbiettivo finale che è quello di fermare Bane senza più pensare a Hugo Strange e al passato! Il bello di questo numero sono le origini rivisitate di Bane, sicuramente molto caro a Tom King! 

Voto: 7,5 (#8) – 8 (#9) 

Wonder Woman #8-9

di Greg Rucka, Bilquis Evely e Liam Sharp.
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Uscite: 12 e 26 ottobre 2016, Dc Comics.

Su Wonder Woman #8 troviamo l’interludio di Year One, con la storia di Barbara Ann Minerva, mentre sul #9 continua The Lies con la quinta parte. Quindi con il primo numero di queste due uscite ci troviamo ad osservare il passato di Barbara Ann Minerva, ovvero Cheetah, mandata in esplorazione quando era più giovane alla scoperta dei segreti delle Amazzoni; anche se questo numero di “passaggio” potrebbe essere considerato un riempitivo, alla fine si dimostra molto utile per The Lies e sopratutto per il ruolo che ha Cheetah su Wonder Woman, con Greg Rucka che cerca di rendere il personaggio molto più solido tramite il passato che ci viene mostrato! Passando invece al #9 della serie, abbiamo a che fare con il penultimo capitolo di The Lies, con una Wonder Woman che ci fa quasi commuovere; in questo capitolo la protagonista ci porta a scoprire qualcosa di più, sul suo passato, sul presente e sopratutto su come Wonder Woman è vista, sia per chi non la conosce e quindi la osserva dall’esterno ma anche per chi è molto vicina ad essa.

Voto: 7,5 (#8) – 8 (#9)

Green Arrow #8-9

di Ben Percy , Otto Schmidt e Stephen Byrne.
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Uscite: 5 e 19 ottobre 2016, Dc Comics.

Con ISLAND OF SCARS parte prima ha inizio su Green Arrow il nuovo arco narrativo scritto da Ben Percy con il tanto atteso ritorno di Otto Schmidt, il quale da poco ha firmato un contratto di esclusiva per la Dc Comics. Dopo due numeri in cui abbiamo scoperto molto di più sul passato di Emi, finalmente con Schmidt torna anche quello che sarà sicuramente un arco narrativo importante ma sopratutto divertente, infatti sto parlando del ritorno di Ollie su un’isola deserta, ora assieme alla bellissima Black Canary; ci tengo a sottolineare “bellissima” perché l’illustratore ti fa innamorare con una sola immagine del personaggio! Questo team-up tanto amato non è il solo ad essere presente sull’isola, perché in effetti abbiamo anche Diggle, un orso-robot e quella che sembrerebbe una nuova villain, che ricorda molto Due Facce! Sul #9 continua ISLAND OF SCARS parte seconda, con però alle matite Stephen Byrne. La storia parte esattamente dal momento successivo in cui avevamo lasciato i nostri due super, Dinah Ollie alle prese con il Ninth Circle che governa l’isola; anche in questo albo ad accompagnare i lettori fino alla fine lettura sono sempre Black Canary Green Arrow, che con la loro storia d’amore ci intrattengono molto bene, anche se l’azione con cui abbiamo a che fare è comunque divertente.

Voto: 7,5 (#8) – 7,5 (#9)

VERTIGO COMICS

The Sheriff of Babylon #11

di Tom King e Mitch Gerads.
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Uscita: 12 ottobre 2016, Vertigo Comics.

L’incontro tra Sofia e l’uomo che l’ha cercata di aggredire sta prendendo una piega pericolosa, e quella che doveva essere una semplice copertura si è trasformata in uno scontro a fuoco in piena regola. Se la battaglia avrà successo Nassir dimostrerà di essere limpido, ma dall’altra parte allo stesso tempo potrebbe rovinare i rapporti tra Sofia Chris! Tutto ciò riassume bene sia il #10 di The Sheriff of Babylon ma anche quest’ultima uscita, il #11, che è il penultimo albo della prima stagione di questa magnifica serie. Un capitolo dove tutti i pezzi del puzzle tornano al loro posto, svelando alcune situazioni importanti con cui Chris e non solo, stanno avendo a che fare sin dal primo numero di questa storia; tutto si svolge già da qualche capitolo e la continua tensione espressa esplicitamente sia dai dialoghi ma sopratutto dalle illustrazioni di Mitch Gerads, non fa che aumentare di pagina in pagina l’hype per il finale di questa prima stagione! Credo d’aver letto tutte le pagine trattenendo il respiro, non ricordo d’aver preso fiato durante la lettura (non sto scherzando!), forse tra tutti i fumetti che sto leggendo è quello che mi tiene più incollato alle pagine assieme ad altre 3/4 serie che spiccano come questa per qualità di trama e per disegni! Non ci resta che attendere l’ultimo numero in uscita il 2 Novembre!

Voto: 8,5

VALIANT COMICS

Britannia #2 (di 4)

di Peter Milligan e Juan José Ryp.
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Uscita: 12 ottobre 2016, Valiant Comics.

Spedito verso l’avamposto più lontano del potentissimo Impero Romano, la Britannia, il “primo detective” del mondo antico, Antonius Axia, si è ritrovato in un viaggio terrificante dove sfiderà tutto quello che conosce sulla morte, il destino e i limiti della stessa realtà. Ma in questa terra selvaggia lontana dall’influenza di Nerone, come potrà comportarsi tra demoni, streghe e divinità che si nascondono dietro lo sguardo di un semplice uomo? Axia deve chiedersi se questi sono veramente dei mostri mitologici o creazioni venute fuori dalla stessa mente degli uomini? Leggere questa mini-serie mi sta piacendo tanto, il nostro Antonius Axia, il protagonista del fumetto e il “detective” che sembra fuori dal tempo in cui è narrata la storia è ora alle prese con le credenze e sopratutto i demoni a cui credono sia i Romani, ma sopratutto i nativi del posto; dalle prime pagine del fumetto Axia si troverà in difficoltà con gli stessi Romani che presidiano l’avamposto, per arrivare a difendersi con la propria spada da uno di questi mentre viene scoperto a ficcare il naso dove non deve, anche se gli ordini gli sono stati impartiti dallo stesso Nerone! Quando invece ha che fare con una ragazza del posto, una “strega” secondo i Romani, invece si trova quasi perfettamente a proprio agio, cosa che la ragazza nota subito e che di conseguenza va ad “aiutare” il modo di pensare dello stesso Antonius! Nel finale scoprirà cose molto importanti e veniamo lasciati lì, con la voglia di leggere il terzo numero. Sicuramente quel veterano di Peter Milligan dimostra sempre di saper scrivere, mentre i disegni di Juan José Ryp sono perfetti e all’altezza di questa storia!

Voto: 7,5

by: Luca Amato

Recensioni_S 11.0

*contiene possibili spoilers!

IMAGE COMICS

Paper Girls #9

di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang.
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Uscita: 7 settembre 2016, Image Comics.

Con il #9 di Paper Girls alcuni misteri ci vengono svelati dagli autori, ma se ad una domanda corrisponde una risposta è altrettanto vero che Brian K. Vaughan aggiunge sempre più quesiti nelle soluzioni svelate; ovviamente è un’arma a doppio taglio anche se la certezza qui è una sola: lo scrittore sa dove andare a parare, sicuramente non è un novellino! Per quanto riguarda invece tutta la parte grafica dell’intero fumetto ho poco da dire, se non che Cliff Chiang si sta scatenando su questa serie dando il meglio di sè, e dimostrando così numero dopo numero che il premio appena conquistato agli Eisner ha un valore reale e solido. Passando alla trama le cose (come accennavo appena sopra), da una parte si risolvono ma dall’altra si fanno sempre più complicate, con Brian K. Vaughan che mette il lettore nella difficile posizione di dover compiere una scelta, dando a chi legge il fumetto una sensazione di ansia nel doversi schierare con i protagonisti giusti che ci porteranno “forse” al lieto fine! Altro numero importante per trama e intrattenimento (che è la cosa a cui tengo di più) che non lascia tanto spazio alle riflessioni, proprio perché la lettura dell’albo scorre molto bene, senza lasciare il tempo a chi assiste alla storia di cercare la fazione giusta nel minor tempo possibile e così di conseguenza coprirsi il culo e mettersi in salvo!

Voto: 8

Black Science #24

di Rick Remender e Matteo Scalera.
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Uscita: 14 settembre 2016, Image Comics.

Dopo tantissimi anni bloccati nel vortice dell’Eververse finalmente Grant McKay, uno dei nostri dimensionauta preferiti, ha una chance per fare ritorno a casa. Ma ciò che lo attende può essere molto più terrificante di qualsiasi alieno o strega che abbia incontrato fino ad ora. Il ritorno a casa non è ovviamente tutto rose e fiori, infatti anche se abbiamo a che fare con volti e situazioni abbastanza familiari alla fine dei conti Grant si ritrova in una dimensione differente da quella originale, e oltre a tutto questo dobbiamo tenere conto del suo stato mentale che non lo rende il McKay che tutti noi conosciamo! L’inizio è molto spettacolare, sopratutto nella parte grafica abbiamo un ottimo Matteo Scalera accompagnato da quei fantastici colori di Moreno Dinisio che ne avvalorano di tanto tutto la parte artistica; Rick Remender è invece sempre costante con la sua narrazione e con tanti colpi di scena in un solo albo crea moltissima curiosità nel lettore, il quale arriva a fine capitolo con gli occhi e la bocca spalancata per lo stupore degli eventi a cui ha appena assistito, lasciandolo così con un hype abbastanza ingestibile.

Voto: 8

Saga #38

di Brian K. Vaughan e Fiona Staples.
sa38
Uscita: 28 settembre 2016, Image Comics.

Secondo capitolo di “The War for Phang”. Quando la tua babysitter è un fantasma la morte non è mai troppo lontana! Queste sono le parole che meglio descrivono questa seconda parte del nuovo arco narrativo di Saga, e ancora oggi dopo 38 numeri all’attivo la storia creata da Brian K. Vaughan Fiona Staples non mi ha stancato. L’inizio di questo albo è divertente e ci spiazza un pò, non riusciamo già dalla prima pagina a capire dove ci troviamo e questa cosa è molto funzionale per l’intrattenimento del lettore; con la nostra famiglia siamo atterrati sulla cometa Phang, qui i nostri protagonisti hanno da subito avuto a che fare con una delle tante razze presenti, aiutandoli con il cibo prima di tutto proprio perché la guerra sta decimando la popolazione. Quindi la famiglia è la cosa più importante per Marko Alana e su questo capitolo la cosa è molto esplicita, nel senso che per loro è la cosa più importante, la cosa che nella vita conta di più e Brian K. Vaughan ci tiene a sottolinearlo con fermezza! Un numero interessante che scorre molto bene e che ci mostra nuovi personaggi e nuove vicende, le quali andranno a trasformare lo scorrimento della trama, sopratutto perché il finale ci spiazza e ci fa rimanere a bocca aperta! Non me lo aspettavo!

Voto: 8,5

DARK HORSE COMICS 

Black Hammer #3

di Jeff Lemire e Dean Ormston.
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Uscita: 21 settembre 2016, Dark Horse Comics.

Se in Black Hammer #2 abbiamo avuto a che fare con le origini di Golden Gail, nel terzo capitolo veniamo introdotti nel passato di Mark Markz, alias Barbalien; scopriamo alcuni eventi interessanti della sua vita appartenenti a Spiral City tramite i suoi ricordi, ma ci vengono mostrati anche quelli precedenti nel suo pianeta natale. Tutto parte con Markz presente alla messa della città dove prima d’ora non si era mai fatto vivo, e la sua presenza in particolare non passa inosservata ad alcuni abitanti del posto tra cui lo sceriffo della città, il quale a fine messe ha una breve discussione con l’alieno. Tutto ciò riporta il nostro protagonista ai suoi primi giorni sulla Terra, dove ha preso il posto di un poliziotto coprendo così il suo ruolo da eroe nella Spiral City di quegli anni; anche qui gli avvenimenti sono molto interessanti e sicuramente i più cruciali che segneranno il futuro di Barbalien sopratutto caratterialmente, arrivando infine al vero motivo della sua presenza nella chiesa! Durante la lettura incontriamo anche gli altri protagonisti del fumetto, non tutti ma una buona parte. Il finale è senz’altro scritto in modo da farci rimanere sulla barca, ma credo che ugualmente chiunque abbia letto questo numero non veda l’ora di leggersi il quarto capitolo di Black Hammer! Jeff Lemire sempre in forma e un Dean Ormston nato per questa serie!

Voto: 8,5

 Dept.H #6

di Matt Kindt e Sharlene Kindt.
d6
Uscita: 21 settembre 2016, Dark Horse Comics.

Il tempo sta finendo. La base Dept. H si sta allagando. L’equipaggio oramai isolato è teso. Intrappolata con l’assassino di suo padre, riuscirà Mia a vivere tanto a lungo da poter scoprire il colpevole di questo omicidio? Con questo breve riassunto abbiamo in due righe quello che è successo finora in Dept. H, con il #6 che andrà a chiudere il primo arco narrativo. Dopo aver ritrovato in una missione di salvataggio il fratello Raj, Mia è alle prese con l’imminente allagamento della base, dove nella frenesia di evitare il peggio riesce nello stesso tempo a pensare ancora all’assassino, ricordare alcuni attimi passati con il padre, e darsi da fare anche per salvare gli altri membri dell’equipaggio. La tensione è l’elemento più forte in quest’ultimo capitolo, che con limitate quantità d’aria rende il ragionamento dell’equipaggio molto instabile, andando così a determinare e far compiere azioni poco civili a tutti, dettate appunto dall’irrazionalità causata dal poco ossigeno a disposizione; in questo numero alcuni misteri vengono svelati, e come dicevo appena sopra Mia ci mostra alcuni flashback riguardanti un passato non troppo lontano in cui è assieme al padre, molto probabilmente gli ultimi attimi passati insieme a lui! Il finale del capitolo non fa che mettere hype al lettore, il cliffhanger è sempre una cosa buona sopratutto in un numero come questo ricco di adrenalina e tensione. Matt Kindt narra bene e disegna bene con il suo stile che tutti noi conosciamo e che a me ancora non ha annoiato, però c’è da dire che i colori della moglie Sharlene Kindt hanno gran parte del merito, in particolare in questo capitolo in quelle scene dell’incendio dove i colori sono spettacolari e rendono bene la sensazione di calore con cui l’equipaggio deve confrontarsi.

Voto (all’intera run): 8

MARVEL COMICS

Moon Knight #6

di Jeff Lemire, Wilfredo Torres, Francesco Francavilla e James Stokoe.
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Uscita: 7 settembre 2016, Marvel Comics.

Con Incarnations parte prima (di quattro) entriamo nel secondo arco narrativo di Moon Knight gestito da Jeff Lemire, e anche questo mese sul mensile si alternano più disegnatori, uno più bravo dell’altro; Wilfredo Torres, Francesco Francavilla James Stokoe in questo preciso ordine sui testi di Lemire ci portano a spasso nell’albo iniettando nella nostra mente un dose di follia, confusione e quella sensazione che ha lo stesso protagonista di smarrimento e alienazione totale dalla realtà! Avere questi artisti differenti in un solo fumetto è una mossa vincente per la trama, perché il fatto di cambiare atmosfere con questi tre tipi di disegno molto differenti l’uno dall’altro dà maggiormente quella sensazione di spaesamento, uno dei punti centrali di questa testata. Quindi abbiamo tre parti diverse di un solo racconto dove, la prima ci mostra Steven Grant un produttore cinematografico che sta lavorando ad un film su Moon Knight fondendo realtà e “fumetto” in un unico piano narrativo, aggiungendo così altra follia a Marc Spector; la seconda parte cancella quasi del tutto la prima calcando sempre di più sulla fragilità del protagonista, arricchito da un breve riassunto dell’arco precedente. Infine l’ultimo segmento di questo albo e il più divertente è quello di Stokoe, con un Moon Knight in salsa sci-fi!

Voto: 8,5

VERTIGO COMICS

The Sheriff of Babylon #10

di Tom King e Mitch Gerads.
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Uscita: 7 settembre 2016, Vertigo Comics.

Fare patti col diavolo raramente offre un lieto fine, ma a Baghdad, il patto sbagliato potrebbe portare ad un finale con tante persone uccise. Sofia è ormai faccia a faccia con Abu Rahim, l’uomo che ha ammazzato il tirocinante di Chris e che ha fatto saltare in aria la sua macchina, Chris inizia a sospettare di Bob, l’uomo che li ha portati ad Abu Rahim, e non è sicuramente molto affidabile. The Sheriff of Babylon #10 parte esattamente dal punto in cui avevamo lasciato i protagonisti nel numero precedente, e come poche uscite di questo mese mi ha tenuto incollato alle pagine del capitolo per l’intera lettura, condito sicuramente da un clima di tensione enorme; infatti per gran parte del fumetto abbiamo Sofia e Abu nel bel mezzo di una discussione molto seria, dove i due discutono e ci riportano indietro nel passato recente durante la caduta di Saddam e all’occupazione degli Americani in Iraq! Come sempre i dialoghi di Tom King sono ottimi, scorrevoli e sopratutto reali, inoltre tenendo conto della situazione in cui si trova appunto Sofia, la tensione non fa che aumentare ad ogni pagina; poi però abbiamo anche qualche attimo con Chris e Bob, dove alcuni flashback riguardanti la trama centrale di The Sheriff of Babylon utili al lettore vengono a galla per schiarirci le idee. Mitch Gerads ovviamente come ogni capitolo fa il suo lavoro, e lo fa bene, estasiando così le “papille gustative” dei nostri occhi! Che dire di più? Altro numero perfetto per una delle serie che sto amando di più tra tutta la roba che leggo.

Voto: 9

VALIANT COMICS

Britannia #1 (di 4)

di Peter Milligan e Juan José Ryp.
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Uscita: 21 settembre 2016, Valiant Comics.

Ai margini della civiltà, il primo detective del mondo sta per fare una scoperta diabolica… Governato dal Fato. Manipolato dagli Dei. Comandato da Cesare. Nel 65 D.C., all’apice del successo di Nerone, un veterano dell’esercito Romano è stato spedito fino ai confini delle proprie colonie per indagare su eventi “innaturali”… Nel remoto avamposto di Britannia, Antonius Axia -il primissimo detective- diventerà l’unica speranza di Roma per riaffermare il controllo sulla frontiera più barbara dell’impero… e mettere a bada i mostri che colmano la linea del mito e del mistero…! Queste sono le premesse della mini serie narrata da Peter Milligan e illustrata da Juan José Ryp, ma posso assicurarvi che è molto di più! Inanzi tutto le atmosfere, sono superbamente raffigurate in maniera misteriosa con quel velo ricoperto dal mito che rende tutto molto ambiguo, poi invece le scene più crude e le lotte barbare di quei tempo hanno la giusta dose di violenza, sempre raffigurate splendidamente. Osserviamo anche le dinamiche con cui Milligan ci racconta la storia tramite i pensieri di Antonius, che ci presenta a sua volta anche molti lati privati della propria vita… ma prima abbiamo il fumetto che si apre con un paio di pagine che hanno un’attinenza mitologica perfettamente in linea con la trama, pur essendo disegnate in maniera diversa dal resto della storia! Tornando invece al protagonista, devo essere sincere e ammetto di avere notato un suo comportamento quasi moderno, simile a quello dei giorni nostri ed è forse per questo motivo che si trova perennemente fuori luogo quando ha a che fare con i Romani. Peter Milligan ha solamente a disposizione quattro numeri per poter narrare il tutto, e infatti parte come un razzo senza lasciare nulla al caso, presentando e caratterizzando per bene ogni protagonista. Un ottimo inizio per questa mini serie da quattro capitoli molto interessante!

Voto: 8

by: Luca Amato